ASI, roba da neuro. La Pignetti, dopo aver convocato l’assemblea per l’elezione del Presidente e Comitato Direttivo, la sconvoca. Caos totale. La Regione e i partiti fermino questo strazio e la mandino a casa per sempre, insieme a chi l’ha avallata in questi anni

17 Febbraio 2026 - 19:59

Noi lo avevamo capito e lo scriviamo da anni e anni, ora tutto è uscito allo scoperto, tutto è chiaro anche a chi non ha speso una parola per noi di CasertaCe che abbiamo combattuto questa presidenza solo in nome della legalità: questa persona è del tutto inaffidabile dal punto di vista del rigore, della legalità e della legittimità istituzionale. Ha portato il centrodestra in un vicolo cieco promettendogli 10mila voti alle elezioni regionali, raccontando di avere dalla sua parte gli industriali di Caserta per poi portare poco più di 2mila voti la maggior parte dei quali frutto del sostegno diretto dello stesso Cirielli e dei voti in coppia trainati da Luigi Roma. E’ stato uno dei personaggi più deletereii della storia degli enti strumentali della provincia di Caserta  

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CASERTA(g.g.) Quando si esaminano vicende che hanno a che fare con l’esplicazione di una funzione pubblica in questo nostro territorio, bisogna totalmente modificare il proprio angolo visuale. Se infatti usi quello ordinario, dopo due minuti ti devi fermare, varcare il confine che discrimina il razionale dall’irrazionale e devi chiamare solamente un’ambulanza ben rifornita di diverse camicie di forza.

Ma siccome questa è Caserta, un luogo che permette tutto, ma proprio tutto, che ha consentito ad un Consorzio Idrico di ottenere l’esclusiva della gestione del ciclo delle acque in tutti e 104 i Comuni nonostante abbia accumulato negli anni più di 200 milioni di euro di debiti che oggi l’hanno precipitato in uno stato di pre fallimentare alla ricerca disperata di una soluzione attraverso un concordato preventivo che consentirebbe agli autori del disastro di continuare a gestire l’ente, siccome questa è Caserta che per anni e anni ha addirittura ritenuto che questo giornale e chi lo dirige fossero dei delinquenti o quantomeno persone animate da livori personali nei confronti della signora Raffaela Pignetti, incredibilmente presidente del Consorzio delle aree di sviluppo industriale per ben 12 anni, allora bisogna cambiare tutte le coordinate di misurazione e di valutazione e quindi considerare la lettera che pubblichiamo in calce a questo articolo un fatto appartenente alla sfera del normale o quantomeno del possibile quando altrove chiamerebbero 10 ambulanze e ricoverebbero alla neuro tutti i protagonisti che hanno consentito in 12 anni di calpestare una istituzione pubblica facendola diventare un’autentica barzelletta ma soprattutto una fabbrica dello spreco delle risorse dei cittadini, dei pesanti versamenti degli imprenditori privati che hanno bisogno di questo ente per i loro investimenti, la fabbrica dei 500mila euro all’anno di incarichi esterni ad avvocati amici nonostante che all’interno dell’ASI esistesse un ufficio legale con professionisti assunti a tempo indeterminato.

Una fabbrica delle spese di rappresentanza che hanno consentito alla presidente Pignetti di organizzare viaggi in Messico e in tanti altri posti con ampia profusione di carte di credito a ripagare alberghi e agi rigorosamente a cinque stelle. Ora tutti stanno a sparare contro questa qui. Sparano quelli che hanno consentito alla Pignetti di aggredire verbalmente questo giornale e il sottoscritto, di intimidirli con una sequenza impressionante di querele e di citazioni civili tutte pagate con i soldi pubblici con i soldi dell’ASI e approvatecon delibere del comitato direttivo votate per anni  e anni all’unanimità da Alessandro Rizzieri in nome e per conto di Giovanni Zannini, da Nicola Tamburrino, che ora in maniera lunare vorrebbe diventare lui presidente per conto di Stefano Graziano, da Gianni Comunale per conto dello stesso Graziano e di Carlo Marino e da Francesco Fabozzi che in quegli anni non ha rappresentato, come avrebbe dovuto fare, la Regione Campania ma è stato un componente del comitato direttivo a completa disposizione della Pignetti dalla quale non a caso ha ricevuto remunerati incarichi esterni, nel momento in cui la Regione l’ha sostituito accorgendosi che non faceva gli interessi dell’Ente di via Santa Lucia, bensì quelli della Presidente.

E allora che cosa dobbiamo dire ancora, che cosa dobbiamo vedere ancora dopo quello che abbiamo letto oggi pomeriggio ma anche sabato mattina CLICCA E LEGGI allorquando la Pignetti, probabilmente malconsigliata, facciamo un nome  a caso, da Gimmi Cangiano che sta alla politica come i cavoli stanno alla merenda e che può vantare l’unico requisito di essere un maggiordomo reggicoda di Edmondo Cirielli, ha convocato alle 11.00 di sera di venerdì un’assemblea per domani mercoledì, 18 febbraio, e in seconda convocazione per dopodomani giovedì, 19 –  all’ASI, ripetiamo,  si chiama Consiglio Generale –  che fregandosene di ciò che avevano scritto di loro pugno il presidente della giunta regionale, Roberto Fico, e l’assessore alle attività produttive, Fulvio Bonavitacola, nella formale diffida in cui la invitavano a provvedere velocemente e senza alcuna manovra dilatoria ad eliminare dal consiglio generale quelli che abbiamo definito i due ufo ossia la Fondazione ASI, invenzione fantasmagorica della Pignetti e un soggetto addirittura palermitano di nome Coplus poneva all’ordine del giorno l’elezione del presidente e del nuovo comitato direttivo facendo partecipare anche i due ufo di cui la Regione aveva chiesto l’immeditata esclusione per chiara violazione della legge regionale vigente in materia di ASI e che i commissari prefettizi avevano a loro volta considerato illegali con diretta esortazione costituiti in consiglio generali quali rappresentati dei comuni di Caserta, Marcianise, Capodrise e Pignataro Maggiore, alla Pignetti di convocare la seduta del consiglio in cui in tre minuti di orologio avrebbe dovuto ridare legalità alla struttura dell’elettorato attivo nel consorzio ASI di Caserta.

Se qualcuno del centrodestra ha inteso forzare la mano utilizzando anche i voti dei due ufo anche allo scopo di far rimanere, giusto per garantirle quei 2mila-2500 euro al mese, la Pignetti all’interno del comitato direttivo magari come semplice componente in modo da accontentare l’irragionevole, irrazionale volontà di Cirielli che forse dimentica di essere un uomo delle istituzioni, addirittura Vice Ministro degli Esteri allora questo “qualcuno” ha sbagliato di grosso e ne pagherà il fio nella considerazione valutativa presente e futura da parte di CasertaCe.

Consiglio Ora, delle due l’una: o qualcuno del centro destra ha considerato la porcata della convocazione dell’assemblea in funzione elettiva una cosa troppo grave per avallarla visto che la Regione sarebbe andata non una volta ma 100 volte al Tar, al Consiglio di Stato e forse anche dal giudice ordinario oppure quei conti elettorali finalizzati a costruire un comitato direttivo in cui inserire l’autentica follia di una conferma della Pignetti pur come componente semplice, non sono tornati. Fatto sta che oggi pomeriggio, mentre la Regione era già pronta a firmare una determina o un decreto di nomina di un commissario ad acta con la mission di eliminare i due ufo dal consiglio generale, la Pignetti come se niente fosse, come se la convocazione di sabato fosse avvenuta dopo essere entrata in trance (Raffaela guardami apri gli occhi solo quando lo dico io, così imperversava Giucas Casella negli anni 90) ha scritto quattro righe sconvocando la seduta del consiglio generale e rimandandola a tempo indeterminato

Per la cronaca oggi, 17 febbraio, scadono gli altri 7 anni del secondo mandato, 5 ordinari e 2 per gentile concessione delle puttanate fatte da Vincenzo De Luca.  La Pignetti può rimanere in proroga non più di 45 giorni quindi massimo fino al primo aprile. In questo periodo dovrà convocare un consiglio generale per eliminare Coplus e Fondazione ASI anche se non è escluso che in queste ore, essendo stata la presidente inadempiente fino ad ora, sia la Regione stessa a toglierla dall’impaccio decidendo finalmente la nomina di un commissario ad acta. Dopo di che la presidente uscente potrà convocare un nuovo consiglio generale per le elezioni di nuovi organismi.

Per quella che è stata l’ASI fino ad oggi, non si può prescindere da un superamento di chi l’ha rappresentata elettivamente dunque della Pignetti e dei suoi sodali Tamburrino, Comunale e Rizzieri. Occorre aria nuova, i partiti di centro sinistra e di centro destra si impegnino per trovare un accordo e possibilmente alla presidenza e nel comitato direttivo inseriscano persone che sappiano quantomeno leggere e scrivere fino ad un programma di italiano del terzo anno di scuola superiore. Non pretendiamo di più dopo quello che abbiamo visto.

Questo è il nostro punto di vista, poi vedremo cosa succederà

QUI SOTTO LA LETTERA DELLA PIGNETTI DI SCONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO GENERALE

QUI SOTTO LA FOLLE LETTERA DI CONVOCAZIONE ELETTIVA DELLO STESSO CONSIGLIO GENERALE SCRITTTA ALLE 23.00 DI VENERDI’ SCORSO