ASL CASERTA. Mario Di Biasio è scomparso dagli uffici, da due giorni è in pensione. De Luca con il suo teschio in mano s’interroga

CASERTA (g.g.) – Oggi è il 20 febbraio e da due giorni Mario Di Biasio non si vede in ufficio. Non a caso l’abbiamo chiamato Mario Di Biasio. E tutto sommato plaudiamo alla sua scelta di farsi vedere dalle parti dell’Asl. Da due giorni, infatti, dal 18 febbraio, Mario Di Biasio ha maturato le condizioni affinché volontariamente, ma anche in caso di resistenza passiva, coattivamente, lasci la sua funzione di direttore generale. Ha infatti compiuto 65 anni e per legge deve andare in pensione. L’atteggiamento prudente assunto è anche frutto di uno speranza ancora in vita e forse alimentata da Gennaro Oliviero, il consigliere regionale che starebbe facendo di tutto per convincere a tal proposito Vincenzo De Luca, di ottenere una proroga che duri almeno fino a luglio, momento in cui Di Biasio non potrebbe neppure esser più prorogato, dovendo a quel punto sperare in un arditissima, complicatissima e pericolosissima nomina a commissario.

A questo punto la palla passa al governatore il quale, essendo un politico, farà sempre prevalere, machiavellicamente, la ragion politica a qualsivoglia ragione. Ma in questo caso, purtroppo per De luca di “ragioni politiche” non c’è ne una sola, ma ce ne sono due.

La prima: una conferma in ruolo di Di Biasio terrebbe tranquillo e motivato in vista delle prossime elezioni regionali Gennaro Oliviero, il quale ha molti pregi e altrettanti difetti. Mettetelo dove vi pare (nella prima o seconda categoria), ma uno di questi è la ricchezza del suo forziere elettorale. insomma, “c’ha i voti” e De Luca, tutt’altro che sicura di vincere le elezioni regionali, sondaggi alla mano, ha bisogno di un Oliviero che galoppi per lui.

La seconda: mettiamo che le 10/15 indagini di diverse Procure della Repubblica approdino a un risultato che dia senso al lavoro che questa testata ha portato avanti negli ultimi anni e anche quello fatto dai giornalisti de “Le Iene”. Un non impossibile terremoto giudiziario all’Asl si scaricherebbe, in maniera esiziale, sul governatore De Luca che, a quel punto, passerebbe come il perpetuatore di un sistema di potere condannato non solo da Casertace.net ma anche dall’autorità giudiziaria.

Siccome De Luca sa che questa second opportunità non è campata in aria, guarda il teschio di Di Biasio, come un novello Amleto, non riuscendo ancora a decidere se, con la sola imposizione delle mani, deve ridargli vita o lo deve gettare nell’immondizia.

Teniamo la situazione sotto stretto controllo.