AVERSA. Toh, chi si rivede: il grande ritorno dell’indagato (imputato?) Raffaele Serpico: pensate un po’ è entrato in commissione al posto del “campionissimo” Leopoldo Graziano per decidere un’assunzione nell’UTC

27 Aprile 2026 - 19:06

Ci risultava che dopo l’arresto non si occupasse più dell’area comunale di cui CasertaCe ha denunciato quelle che a suo avviso sono state malefatte di ogni genere, e invece…

AVERSA (f.b./g.g.)Il Comune di Aversa è in procinto di assumere un istruttore tecnico, ex categoria C. Vale a dire un impiegato comunale, già in servizio presso un’altra amministrazione e che, tramite l’istituto della mobilità volontaria, ha fatto domanda di trasferimento per andare a lavorare altrove, ovviamente nell’attesa che qualche ente locale desse il via libera per l’assunzione.

Si vede che l’ufficio tecnico di Aversa, per mancanza di organico, necessitasse di personale. Così, per trenta giorni, sul sito web è rimasto in bella vista il bando che ha portato al round finale – quello del colloquio con la commissione giudicatrice – per quattro candidati. Anzi, tre visto che nell’ultima determina pubblicata sul tema che pubblichiamo in calce a questo articolo, uno dei concorrenti è stato poi considerato non idoneo e di conseguenza escluso.

Ma è anche un altro l’argomento che viene trattato all’interno dell’ultimo atto pubblicato sulla questione. La dirigente Paola Oro e il RUP Ada Corvino ci notiziano anche di un cambio di testimone all’interno nella commissione che dovrà ascoltare gli aspiranti impiegati del comune normanno e scegliere tra loro quello più adatto. Infatti, se al principio questa era composta dalla segretaria comunale Maria Grazia Fontana, dal comandante della polizia municipale Stefano Guarino e dall’architetto Leopoldo Graziano all’interno dell’ufficio tecnico, un imprevisto ha determinato la surroga di uno dei tre componenti.

Ovvero, per sopravvenuti problemi di salute, Graziano dovrà rinunciare al suo ruolo di giudicatore. Al suo posto, un grande ritorno: quello dell’ingegnere Raffaele Serpico. Certo, inutile ricordare una vicenda che in tanti conoscono, sempre molto chiacchierato, finito agli arresti domiciliari poco più di due anni fa, precisamente la mattina del 22 aprile 2024 (clicca e leggi il nostro articolo dell’epoca), Serpico fu colpito da un’ordinanza chiesta e ottenuta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Aversa, con l’accusa di corruzione e di falso in concorso, relativamente ai permessi a costruire ottenuti dal costruttore Alfonso e Yari Cecere.

Non ci risulta che la posizione di Serpico sia stata prosciolta, né tantomeno assolta. Sicuramente quell’indagine è stata chiusa con notifica dell’atto ai sensi dell’art. 415 bis del codice di procedura penale. Non è improbabile dunque che da lì la Procura sia passata alla richiesta di rinvio a giudizio, con conseguente assunzione da parte di Serpico dello stato di imputato. Però di questo fatto specifico non abbiamo la certezza, ma tutto sommato poco cambia rispetto a quello che vogliamo significare in questo articolo.

Fa un po’ specie, avendo noi di CasertaCe raccontato in centinaia di interventi giornalistici le modalità con cui Raffaele Serpico ha portato avanti l’ufficio tecnico e soprattutto lo sportello unico dell’edilizia attinente alla ripartizione urbanistica, autentico grumo di potere, perché lì si ha potestà di vita o di morte sulle richieste di concessione edilizia, SCIA e compagnia, dentro a una commissione del Comune di Aversa che dovrà stabilire chi assumere fra i tre concorrenti superstiti. Una grande responsabilità, perché si tratta di una decisione che può essere determinante nella vita di una famiglia.

Ebbene, sapevamo che Serpico era ancora impiegato all’interno del Comune di Aversa. È un suo diritto. Sapevamo però che veniva tenuto al largo dall’ufficio tecnico; lo diciamo con franchezza perché noi non lo conosciamo di persona, non ci abbiamo mai parlato, però lo conosciamo come dirigente pubblico, avendo letto decine e decine di suoi atti. Non c’è da fidarsi secondo noi, alla luce del passato. Poi si sa che queste procedure di mobilità sono soggette, esattamente alla stessa stregua di un concorso propriamente detto, al condizionamento della politica.

Non avremmo probabilmente il tempo per raccontarvi bene le dinamiche di questo concorso, chi siano coloro i quali hanno fatto domanda di mobilità volontaria, e quindi rimarrà solo questo nostro contrappunto sulla presenza inopinata di Raffaele Serpico, il quale va a sostituire un altro “campionissimo” appartenente alla filiera di un dominus autentico degli uffici pubblici dove si gestiscono miliardi (avete letto bene), vale a dire Davide Ferriello, oggi dirigente dell’ufficio tecnico dell’ASL di Napoli 2 in quel di Frattamaggiore, la cui biografia professionale trovate in tantissimi articoli di CasertaCe a cui potrete accedere scrivendo semplicemente nella riga di ricerca di Google “Davide Ferriello CasertaCe”.

Un vecchio proverbio gergale recita: scappi alla forca e vai alla ghigliottina. Anche questo concorso meriterebbe di essere monitorato. Ma questa è una provincia che non darà mai la forza economica a un giornale come il nostro per investire sulla legalità, su una vera e propria task force di giornalisti che servirebbe a seguire molte più vicende, molte più procedure. Speriamo solo di incrociare di qui a qualche mese il nome del prescelto in qualche nuovo atto amministrativo, perché sicuramente da quel nome, incrociato con la nostra sconfinata conoscenza del territorio e delle trame politico-assistenziali che lo connotano, estrarremo una chiave di lettura che probabilmente condurrà a un racconto in cui, come quasi sempre accade in frangenti del genere, la meritocrazia sarà la grande assente.