Blitz della DDA, colpito il clan dei casalesi: 5 arresti. Torna in cella ‘o bellomm

22 Dicembre 2025 - 10:29

Le indagini, condotte sotto il coordinamento della DDA di Napoli, sono tuttora in corso e mirano a verificare eventuali ulteriori responsabilità e collegamenti, con l’obiettivo di ricostruire in modo completo la rete di interessi illeciti e i rapporti tra i soggetti coinvolti

CASAL DI PRINCIPE – I Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe hanno eseguito, nelle ultime ore, una vasta operazione anticamorra coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. L’attività investigativa ha portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque persone, ritenute gravemente indiziate di far parte di un sistema criminale riconducibile al contesto camorristico.

Tra i destinatari del provvedimento figura Pasquale Apicella, ‘o bellomm, nome di rilievo negli ambienti malavitosi locali e in passato considerato uno dei fedelissimi ala Schiavone . Apicella, tornato in libertà solo da poco tempo dopo una lunghissima detenzione trascorsa anche in regime di 41 bis, è stato nuovamente arrestato e trasferito in carcere insieme agli altri quattro indagati coinvolti nell’inchiesta.

L’indagine, complessa e articolata, condotta dai militari della citata Compagnia da luglio 2022 a giugno 2023, ha permesso di far luce su una serie di gravi condotte criminali riconducibili a un’esponente apicale, ancora in libertà, del clan dei casalesi- ala Schiavone.


In particolare, è emersa un’attività riconducibile al cosiddetto “recupero crediti”, esercitata nei confronti del titolare di un’impresa edile, su incarico di un imprenditore del settore della fornitura degli stessi materiali, anch’egli indagato, in relazione al mancato pagamento di forniture effettuate.


Nel corso delle indagini sono stati inoltre documentati ripetuti accessi da parte dell’appartenente al clan dei casalesi, presso un’azienda casearia, durante i quali veniva avanzata una richiesta di natura estorsiva, quantificata tra i 700 e gli 800 mila euro. In alternativa, veniva pretesa l’assunzione delle due figlie del cognato, deceduto in quella stessa azienda a seguito di un infortunio sul lavoro, quale ulteriore ristoro rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente.
Le investigazioni hanno poi consentito di accertare l’intestazione fittizia, a una terza persona, di una società di autonoleggio con sede operativa in Casal di Principe, riconducibile all’indagato e finalizzata all’elusione di eventuali misure patrimoniali. È emerso, inoltre, il suo ruolo attivo nella promozione, organizzazione, finanziamento e
coordinamento di truffe assicurative nel settore delle polizze RC auto.


Infine, l’indagine ha fatto emergere un’alleanza con quattro intermediari del clan Di Lauro di Napoli Secondigliano, anch’essi destinatari del medesimo provvedimento restrittivo, finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Tale attività criminale, nel corso dell’indagine, ha condotto al sequestro di un chilogrammo di cocaina.
Si evidenzia che i provvedimenti eseguiti sono misure cautelari disposte in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari delle stesse sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.