CAMORRA. TUTTI I NOMI degli arrestati e dei 26 indagati I soldi di Peppe O’ Padrin riciclati in BAR, LIDI E PISCINE
7 Luglio 2026 - 18:42
Le accuse contestate, a vario titolo, sono associazione di tipo mafioso aggravata ai sensi dell’articolo 416-bis del codice penale, intestazione fittizia di beni, riciclaggio, autoriciclaggio, estorsione e attività di installazione e sfruttamento economico di apparecchi da gioco d’azzardo vietati, con l’aggravante di aver agito per agevolare l’asse Russo-Schiavone
CASTEL VOLTURNO – Sono 39 gli indagati raggiunti dall’inchiesta della Guardia di Finanza di Mondragone, eseguita sotto il coordinamento della Dda di Napoli, mentre per 22 di loro il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord ha disposto misure cautelari. Al centro dell’indagine la presunta operatività della fazione Russo del clan dei Casalesi, storicamente alleata del gruppo Schiavone.
Le accuse contestate, a vario titolo, sono associazione di tipo mafioso aggravata ai sensi dell’articolo 416-bis del codice penale, intestazione fittizia di beni, riciclaggio, autoriciclaggio, estorsione e attività di installazione e sfruttamento economico di apparecchi da gioco d’azzardo vietati, con l’aggravante di aver agito per agevolare l’asse Russo-Schiavone.
Secondo quanto emerge dall’ordinanza firmata dal gip Carla Sarno del Tribunale di Napoli Nord, gli indagati avrebbero preso parte alle attività del sodalizio criminale riconducibile alla fazione Russo del clan dei Casalesi.
Tra i destinatari della custodia cautelare in carcere figurano, oltre a Costantino Russo, figlio del boss Russo, Noak Russo, Vincenzo Galiero, Aniello Natale, Antonio Vaccaro, Guglielmo D’Aniello, Michele Carozzoli, Ettore Lingetti, Costantino Migliaccio, Abedin Ponari e Raffaele Parascandolo.
Per altri undici indagati è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Si tratta di Oreste Schiavone, Luca Bennato, Elvira Rubina Iannella, Edoardo Pardo, Antonio Nocera, Cesare Tavoletta, Sabrina Parascandolo, Gianluigi Tonziello, Anna Natale, Raffaelina Piazza e Maria Rosa Cristiano.
Restano indagati a piede libero Danilo Bennato, Vincenzo Vaccaro, Antonio Gargiulo, Giuseppe Mennillo, Salvatore Mercadante, Marco Riccardo, Pier Paolo Improta, Ciro Castaldo, Rosa Capano, Salvatore Laricchio, Danilo D’Auria, Fabio Fortunato, Buonaventura Gravante, Patrizia Stabile e Antonio Siano.
Un ruolo determinante nell’attività investigativa sarebbe stato svolto dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Vincenzo D’Angelo, marito di Teresa Bidognetti, genero di Francesco Bidognetti, noto come “Cicciotto ‘e Mezzanotte”, e cugino di Costantino Russo. Le sue dichiarazioni avrebbero contribuito a ricostruire l’organizzazione interna del gruppo e le presunte attività illecite riconducibili alla fazione Russo.
L’inchiesta rappresenta un nuovo capitolo dell’azione di contrasto alla criminalità organizzata nell’area dell’agro aversano e del Casertano, con gli investigatori impegnati a ricostruire gli assetti economici e criminali del clan e le sue presunte infiltrazioni nel settore del gioco d’azzardo illegale e nelle attività di riciclaggio.
Tutti gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
