NICOLA FERRARO, cade l’accusa di camorra: la Cassazione respinge il ricorso della Dda
8 Luglio 2026 - 13:24
La Suprema Corte conferma la decisione del Tribunale del Riesame di Napoli
CASAL DI PRINCIPE – La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli contro l’ordinanza del Tribunale del Riesame che aveva escluso, nei confronti dell’ex consigliere regionale Nicola Ferraro, la contestazione del reato di associazione di stampo camorristico.
Con questa decisione, la Suprema Corte ha confermato quanto già stabilito dal Riesame, rigettando la richiesta della Procura di ripristinare l’accusa di partecipazione all’associazione mafiosa. Ferraro è assistito dagli avvocati Mario Griffo e Giuseppe Stellato.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, Ferraro avrebbe sfruttato la propria rete di relazioni e le conoscenze maturate negli ambienti della pubblica amministrazione per favorire imprese a lui riconducibili o ritenute a lui vicine nell’assegnazione degli appalti. La Direzione Distrettuale Antimafia aveva inoltre contestato all’ex politico il reato di associazione di stampo mafioso, sostenendo l’esistenza di collegamenti con il clan dei Casalesi e ritenendo che Ferraro fosse divenuto un punto di riferimento per alcuni affiliati all’organizzazione camorristica.
La decisione della Cassazione chiude definitivamente il capitolo relativo alla contestazione associativa nell’ambito del procedimento cautelare, confermando la pronuncia del Tribunale del Riesame.
