CASERTA. ARIDATECE I PUZZONI. La commissaria Scolamiero ha rinnovato l’incarico all’indagato e in passato “sciolto” Lello De Rosa, fratello di Marcello. Si credono onnipotenti

23 Dicembre 2025 - 09:00

La richiesta, naturalmente, è una nota citazione storica. In calce all’articolo la recente determina che consola l’uomo di Casapesenna della mancata elezioni del fratello in consiglio regionale, nonostante una seratone di fine campagna elettorale tra neomelodici e costatelle suburbane. Peraltro, continuerà ad occuparsi di rifiuti, ovvero la stessa materia per cui la procura di Santa Maria l’ha indagato per una mazzetta. Scusi, commissaria, ma i sei sovraordinati che ha fatto arrivare che fanno? Giocano alla PlayStation? E allora erano meglio Carlo Marino e Franco Biondi. Poi c’è Luigi Vitelli…e che ne parliamo a fare

CASERTA (g.g.) – Un articolo come questo – ormai è pacifico – non serve a nulla. Soprattutto perché quando di mezzo ci sono i super garantiti, i mandarini di Stato, tu puoi esprimere qualsiasi ragione logica, inoppugnabile, argomentata, loro non se ne fregano un tubo. Loro operano come i papi, ex cathedra.

Prendete Antonella Scolamiero, che guida il comune di Caserta post scioglimento. Arrivata qui con due suoi immediati collaboratori. Successivamente, ha fatto arrivate – così ci dicono – sei sovraordinati, in numero dunque ampiamente sufficiente per prendere le redini dei vari settori della gestione amministrativa della città capoluogo, che se si trova in queste condizioni è perché è stata sciolta dal governo per infiltrazione camorristica. Nonostante tutto questo, oggi all’Ufficio Tecnico ci ritroviamo Luigi Vitelli, imputato a Santa Maria Capua Vetere per un presunto giro di rolex, con l’accusa di induzione indebita, una sotto marca della concussione. E ci troviamo di fianco a lui Raffaele De Rosa, per gli amici Lello, di freschissimo rinnovo dell’incarico nell’Ufficio Tecnico, come da determina che pubblichiamo.

Scusate, allora non è meglio se fossero rimasti Franco Biondi e Giovanni Natale? Come si suol dire, meglio gli originali che le imitazione, anche se ben riuscite. Meglio gli originali che coloro che furono voluti da Franco Biondi e Carlo Marino, cioè scelti da coloro che stanno a casa, pluri-indagati e staranno a casa per diverso tempo, visto che a Marino sarà preclusa la possibilità di candidarsi a cariche elettive.

Basta leggere gli atti di arruolamento di Vitelli e De Rosa. Ma Scolamiero le vede queste cose o sta sulla luna? Si tratta di due nomine frutto di scelte di fiducia, di simpatia, di affinità fatte da Marino e Biondi.

De Rosa si vede rinnovato l’incarico, dopo aver affiancato, con modalità discutibilissime, il fratello Marcello De Rosa, che per poco non è diventato consigliere regionale, e che ha concluso la campagna elettorale così come si faceva una volta, soprattutto a Casal di Principe, Casapesenna e non solo: con i cantanti neomelodici, i quali costano cifre importanti.

Raffaele De Rosa è indagato e rischia il rinvio a giudizio per il reato di corruzione da parte della procura di Santa Maria Capua Vetere, per una presunta mazzetta legata agli affidamenti per la raccolta rifiuti in quel di Teverola; Raffaele De Rosa è stato vicesindaco a Casapesenna dell’amministrazione comunale scolto per camorra (2012); Raffaele De Rosa ha tenuto il bordone per Biagio Lusini, il sindaco di Teverola ritenuto da più collaboratori di giustizia quale imprenditore di fiducia del clan dei Casalesi, ora alle soglie del processo di uno dei filoni di inchiesta che diversi mesi fa l’ha portato agli arresti domiciliari; Raffaele De Rosa gli ha tenuto il bordone, disastrando le casse del comune di Teverola, nella vicenda, arcinota ai nostri lettori, nella guerra scatenata contro la società al tempo aggiudicataria della pubblica illuminazione, la quale sta vincendo una causa dopo l’altra al tribunale delle Imprese a Napoli, tanto che, proprio a causa degli “errori” compiuti da De Rosa, il comune ha già dovuto sborsare 700 mila euro alla società per compensi dovuti e non emessi. E altri ancora dovrà tirare fuori, esponendo l’amministrazione in carica ad una condizione di grave precarietà.

Scusi, dottoressa Scolamiero, ma questi 6 sovraordinati arrivati al comune di Caserta per darle manforte, ci può spiegare che cosa fanno? Sapete per cosa è stata affidata la proroga a De Rosa? L’Igiene Urbana, ovvero l’argomento, il settore per cui è indagato a Teverola.

Con tutto il rispetto, dottoressa Scolamiero, ma lei è stata nominata dal Viminale per prenderci per i fondelli? L’abbiamo scritto, questo articolo non servirà a nulla perché i prefettizi, tra di loro, si proteggono, si abbracciano, in quanto in Italia hanno un contenuto settario, hanno una caratterizzazione settaria, di vera e propria casta.

L’ordinamento delle prefetture andrebbe riformato completamente perché questi qua si sentono al di sopra delle critiche, di non dover dar conto del proprio operato. Comunque, il periodo in cui anche noi abbiamo dato la possibilità alla commissione straordinaria di ambientarsi, di capire le dinamiche complesse di Caserta è terminato. Noi non abbiamo mai guardato in faccia a nessuno: destra, sinistra, neutri, mandarinato di Stato, eccetera. E non lo faremo neppure stavolta.