CASERTA. Il maestro Delugàn presenta al “Contemporanea” di Piazza Aldo Moro la sua ultima opera

23 Maggio 2026 - 11:01

Caserta – Il maestro Gustavo Delugàn, trentino fattosi casertano per motivi familiari e professionali legati alla sua attività di ingegnere, incarna la figura dell’artista nel senso più pieno del termine. Non l’artista militante, quello ideologicamente al servizio di un’idea politica. Come i molti che scopriamo oggi soprattutto nel mondo del cinema — dove attori famosi, i cui film hanno beneficiato di ingenti finanziamenti pubblici raramente ripagati dal botteghino, blaterano in un’ottica partitica di sottofinanziamento o esibiscono scrupoli di coscienza a senso unico verso le politiche di governo o verso gli scenari internazionali che non aggradano loro.

Non l’artista chiuso nel proprio mestiere o isolato in un mondo puramente operativo, dominato soltanto dall’abilità tecnica e dall’esperienza. Delugàn si colloca su un piano differente.

La sua ispirazione artistica nasce da un moto interiore – “far di se stesso fiamma…”,  di michelstaedteriana memoria –che ha avvertito sin dagli anni giovanili, quando iniziò a sperimentare la pittura incentrata sulla rappresentazione dei luoghi nativi. Da allora, la sua ricerca si è evoluta verso l’odierno linguaggio figurativo: una cifra stilistica che risponde inevitabilmente a una personale concezione della vita, senza tuttavia mai scivolare nell’ideologismo.

L’impulso creativo attinge direttamente dal quotidiano, dalla realtà circostante e dagli accadimenti del mondo. E lo stimolo si trasforma in elaborazione intima e sensibilità, diventando la vera scintilla dell’opera d’arte.

Il suo codice espressivo, già noto ai lettori di questa testata che ha più volte ospitato l’autore, si traduce nella creazione di manufatti realizzati con elementi di recupero, che potremmo definire sculture multimateriali. Legno spiaggiato, frammenti di tessuti dismessi e metalli abbandonati vengono uniti con un estro che compone un linguaggio arcano e suggestivo, capace di donare un fascino magnetico a ogni lavoro. Chi osserva l’opera viene attratto a livello istintivo, intuitivo, catturato da accostamenti di forme e colori che richiamano il perenne mistero dell’arte.

L’autore vanta una lunga e consolidata esperienza espressiva, scandita da esposizioni e mostre personali nei maggiori spazi espositivi della Campania e non solo. Sulle nostre colonne abbiamo già presentati alcuni dei suoi lavori più iconici, come le opere dedicate a Diego Armando Maradona, a Pino Daniele o a Miriam Makeba, universalmente nota come Mama Africa.

In questa occasione presentiamo una delle sue ultime realizzazioni: il pannello dal titolo NO KINGS, Nessun Re che, come illustra la didascalia firmata dallo stesso maestro Delugàn, esprime il netto rifiuto di ogni autocrazia e leader totalitario.

Proponiamo ai lettori un’immagine dell’opera, accompagnata dal testo esplicativo. Il lavoro è attualmente in mostra da “Contemporanea”, l’innovativo concept di piazza Moro a Caserta che continua a ospitare la produzione dell’artista dopo averne già accolto, in passato, altre creazioni. Si tratta di una scelta che riflette la forte vocazione al mecenatismo della proprietà, da sempre aperta all’arte e felice di valorizzare stabilmente queste opere all’interno dei propri ambienti.

Nella foto, uno scorcio del locale “Contemporanea” – una ricercata pâtisserie-kitchen-bar inserita nella prestigiosa Guida Bar d’Italia del Gambero Rosso – dove il maestro Delugàn espone in modo permanente. Lo spazio si caratterizza per l’atmosfera luminosa e curata dei suoi interni, per il dehors esterno e per un’offerta gastronomica di particolare qualità, trainata da una raffinata proposta dolciaria di alta scuola.