CASERTA. Medico indagato per un decesso: archiviato il penale, l’ospedale paga le spese legali per il noto avvocato Giuseppe Stellato

3 Maggio 2026 - 13:30

CASERTA – Prima l’indagine penale per la morte di un paziente, poi l’archiviazione, quindi una lunga coda amministrativa che arriva fino al 2026. È questa, in sintesi, la vicenda che emerge da una determina dell’Azienda ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, con cui viene disposto il rimborso delle spese legali sostenute da una dirigente medica finita sotto inchiesta.

Tutto parte nel 2019, quando la dottoressa A.M., in servizio presso l’ospedale casertano, viene iscritta nel registro degli indagati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere nell’ambito di un procedimento legato al decesso di un paziente avvenuto proprio nella struttura sanitaria.

La professionista decide di affidare la propria difesa all’avvocato Giuseppe Stellato, nome molto noto tra Caserta e Santa Maria Capua Vetere.

Le indagini, però, prendono una direzione chiara già nei mesi successivi: i consulenti tecnici escludono responsabilità a carico dei sanitari coinvolti nella fase di cura, evidenziando come fossero state adottate tutte le procedure e le terapie ritenute appropriate secondo le linee cliniche.

Sulla base di questi elementi, nel settembre 2020 il giudice dispone l’archiviazione del procedimento penale, chiudendo definitivamente la posizione della dottoressa.

Ma la vicenda non finisce lì. Parallelamente, infatti, i familiari del paziente avviano un’azione civile che porterà, anni dopo, a una sentenza della Corte d’Appello di Napoli con cui viene riconosciuta la responsabilità dell’azienda ospedaliera e disposto il risarcimento.

Un passaggio che, in base ai regolamenti interni, avrebbe potuto bloccare il rimborso delle spese legali al dipendente, anche in presenza di archiviazione penale. Tuttavia, un’istruttoria interna ha ricostruito nel dettaglio le singole responsabilità, stabilendo che eventuali criticità fossero da attribuire ad altre fasi dell’assistenza, in particolare al pronto soccorso, e non all’operato della dottoressa coinvolta.

Da qui la decisione finale: l’Azienda ha riconosciuto il diritto al rimborso delle spese sostenute per la difesa legale, liquidando una somma di poco superiore ai 2mila euro per l’attività svolta dall’avvocato Giuseppe Stellato nel procedimento penale.