CHE SCHIFO! Rifiuti speciali sotterrati sotto ai lidi e sotto ai loro parcheggi. La presunta società criminale tra i Bidognetti e i Corvino, fratelli imprenditori. TUTTI I NOMI dei 13 lidi che li assoldarono
29 Maggio 2026 - 11:40
Dall’ordinanza di rigetto parziale e di sequestro cautelare frutto di una richiesta della Dda emergono particolari molto importanti della presunta intesa economica stipulata tra il clan dei casalesi e questi due soggetti economici che si fanno avanti direttamente per ottenere incarichi dai titolari degli stabilimenti balneari
CASTEL VOLTURNO – Nel precedente articolo, occupandoci delle dichiarazioni rilasciate agli inquirenti, i magistrati della Dda, da Vincenzo D’Angelo marito di Teresa Bidognetti figlia di primo letto di Francesco Bidognetti Cicciotto ‘e Mezzanotte, abbiamo stabilito che, secondo l’indagine dell’antimafia napoletana, i fratelli Corvino, Stanislao e Francesco, avevano proposto e stipulato un accordo con D’Angelo, in quel momento riferimento principale della fazione Bidognetti del Clan dei Casalesi, in un contesto territoriale in cui Cicciotto ha storicamente comandato, con diversi capizona tra cui va annoverato ad esempio ‘o drink, al secolo Luigi Guida napoletano che Bidognetti aveva conosciuto in carcere e che, dal suo punto di vista, aveva apprezzato come criminale di carisma affidandogli il bastone del comando nell’area storicamente più ricca controllata dalla sua fazione ossia quella di Castel Volturno
Vincenzo D’Angelo, di Santa Maria Capua Vetere, diventando il marito della sua figlia minore di primo letto, Teresa, ha assunto il controllo begli ultimi anni e gli imprenditori, in questo caso i due Corvino, sapevano a chi dovevano rivolgersi per entrare nelle grosse partite economiche del litorale .
Quello che emerge di rigetto parziale delle misure cautelari chieste dalla DDA a carico dei due Corvino con consensuale sequestro sempre cautelare dei loro beni, emerge una evidenza: la presenza dei Bidognetti è stata ancora totalizzante in quel di Castel Volturno. Perchè quando Stanislao e Francesco Corvino stipulano l’accordo con D’Angelo, proponendo loro di acquisire una grossa fetta dei ricavi frutto del loro ingresso come fornitori di servizi a lidi balneari, succede che gli stabilimenti, se non li interpellano all’unanimità, poco ci manca. E allora, facciamo un elenco di tutti quelli che direttamente o indirettamente attraverso il coinvolgimento delle piccole imprese di Luigi Improta e Luigi Spierto, diventano clienti, ovviamente molto remunerativi dei Corvino e dunque anche del gruppo dei Bidognetti: elenco lidi
Dalle deposizioni raccolte emerge che Luigi Improta operava da anni nel settore della manutenzione straordinaria degli arenili, occupandosi dello spianamento e del livellamento delle spiagge prima dell’avvio della stagione estiva. Vincenzo Diana, gestore del lido “Spiaggia della Pace”, ha dichiarato che “da almeno 5 anni tale lavoro viene affidato alla ditta Improta”. Maria Russo, del lido “L’Oasi”, ha riferito che i lavori venivano affidati “da circa 5/6 anni alla ditta di un certo Giggetto, ossia la ditta di Luigi Improta”.
Conferme analoghe sono arrivate da Giuseppe Papararo del “Lido Bernardino”, Francesco D’Aponte del “Malibu”, Gianmarco Luise del “Lido Luise” e Giuseppe Natale del “Lido Relax”, tutti concordi nell’indicare la ditta di Luigi Improta quale esecutrice dei lavori di sistemazione degli arenili negli ultimi anni.
Ulteriori riscontri arrivano dalle intercettazioni telefoniche riguardanti i lavori presso il lido “La Selvetta”. In una conversazione tra Luigi Improta e Mario Camasso, il primo si lamentava del mancato invio dei camion necessari ai lavori. Camasso passava quindi il telefono a Stanislao Corvino, che giustificava il ritardo spiegando di non avere autisti disponibili, assicurando comunque che i mezzi sarebbero stati inviati. Alla richiesta di indicare la destinazione, Improta rispondeva: “alla Selvetta”.
Anche Luigi Spierto, titolare dell’impresa individuale “Edil Spierto di Spierto Luigi”, società che tra il 2021 e il 2022 avrebbe conferito rifiuti presso gli impianti “Ecoriciclo di De Marinis Maria” e successivamente presso la “New Ecology S.r.l.”., secondo quanto emerso dalle testimonianze raccolte, operava nel settore dei lavori di livellamento e sistemazione degli arenili. Maria Teresa Giuliano, rappresentante del lido “Chiosco Costa Azzurra”, ha dichiarato che “quest’anno i lavori di livellamento sono stati eseguiti da un certo Luigi Spierto”, mentre Fausto Franchino del lido “Della Siesta” ha riferito che negli ultimi anni i lavori erano stati effettuati dalla ditta di Spierto.
Secondo gli investigatori, tutti i lidi indicati nel corso dell’indagine ricadono effettivamente nel tratto litoraneo indicato dal collaboratore di giustizia Vincenzo D’Angelo, ossia quello compreso tra il “Flava Beach” e Pescopagano. Dall’analisi complessiva emerge inoltre una precisa suddivisione territoriale: presso i lidi della cosiddetta “sinistra Volturno” i lavori sarebbero stati eseguiti prevalentemente da Luigi Improta, mentre nella “destra Volturno” le attività risultavano affidate a Luigi Spierto.
Infine, gli investigatori evidenziano che la “New Ecology S.r.l.” avrebbe eseguito ulteriori lavori anche presso altri stabilimenti balneari del litorale domitio, tra cui il “Lido Bikini” di Castel Volturno, il “Lido Il Timone”, il “Lido Luise” e il “Lido Marina di Bagnara”.
Ma il problema non è solo questo. C’è un’aggravante secondo gli inquirenti. Questi lavori compiuti dentro i lidi ad esempio spianando gli arenili prima dell’inizio della stagione balneare oppure rimettendo in pieno condizione di funzionamento i chioschi e le cabine, ma anche fuori nelle aree immediatamente prospicienti ai citati lidi soprattutto parcheggi diventano anche uno strumento di sversamento illegale dei rifiuti speciali reato che viene contestato ai Corvino perchè in due occasioni nel parcheggio del Lido Verde di Castel Volturno, durante la quale, secondo gli inquirenti, la New Ecology avrebbe sversato materiale prelevato presso il proprio impianto e quando nel corso del colloquio, Stanislao Corvino, tra le altre cose, chiede a Luigi Spierto se gli può portare una quarantina di viaggi di “pozzolana” . Da ulteriori conversazioni telefoniche intercettate, emerge chiaramente che in quei giorni, la “NEW
ECOLOGY S.r.L.”, stava effettuando dei conferimenti in p di Luigi Spierto, che a sua volta stava lavorando proprio presso un non meglio individuato lido balneare. L’attività è proprio quella di riparare rifiuti sotto ai piedi delle persone, dei bagnanti
Naturalmente gli inquirenti mettono a fuoco anche la necessità di dimostrare che i Corvino avevano in Improta e Luigi Spierto delle strutture satellitari. le telefonate intercettate, la presenza di Francesco Corvino nel luglio 2023 presso un agriturismo di Sessa Aurunca al battesimo del figlio di Improta ma soprattutto tra queste telefonate una in particolare che stabilisce il movimento di rifiuti dall’area di stoccaggio dei Corvino ai cantieri dei lidi per Luigi Spierto chiede a Corvino i sopracitati 40 viaggi di pozzolana
Secondo gli investigatori, tutti i lidi indicati nel corso dell’indagine ricadono effettivamente nel tratto litoraneo indicato dal collaboratore di giustizia Vincenzo D’Angelo, ossia quello compreso tra il “Flava Beach” e Pescopagano. Dall’analisi complessiva emerge inoltre una precisa suddivisione territoriale: presso i lidi della cosiddetta “sinistra Volturno” i lavori sarebbero stati eseguiti prevalentemente da Luigi Improta, mentre nella “destra Volturno” le attività risultavano affidate a Luigi Spierto.
Infine, gli investigatori evidenziano che la “New Ecology S.r.l.” avrebbe eseguito ulteriori lavori anche presso altri stabilimenti balneari del litorale domitio, tra cui il “Lido Bikini” di Castel Volturno, il “Lido Il Timone”, il “Lido Luise” e il “Lido Marina di Bagnara”.
