Felice travolto e ucciso a 27 anni davanti alla pizzeria, il giudice richiama la fuga dell’imputato: salta il patteggiamento
1 Luglio 2026 - 15:21
Il pm dovrà riformulare l’accusa
SANTA MARIA CAPUA VETERE (Eliana Diana) – Si è tenuta questa mattina, davanti al giudice dott.ssa Daniela Vecchiarelli, del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, l’udienza del procedimento per l’omicidio stradale di Felice Cannavale, il 27enne di Casal di Principe travolto e ucciso nella serata dell’11 gennaio 2025 lungo la strada che collega Villa Literno a Cancello ed Arnone, nei pressi della pizzeria “Radici”, dove il giovane era appena uscito per spostare la propria automobile quando venne investito dall’auto condotta da un ventenne di Cancello ed Arnone, oggi imputato nel processo, che si allontanò senza prestare soccorso.
Nel corso dell’udienza, celebrata in camera di consiglio, il giudice ha accolto la costituzione di parte civile delle persone offese, ossia dei familiari della vittima. Presenti in aula anche le sorelle di Felice Cannavale e la fidanzata.
Ammessa inoltre la costituzione di parte civile dell’Associazione AMCVS ODV – Associazione Mamme Coraggio Vittime della Strada, che prenderà parte al processo a tutela delle vittime dei reati legati alla circolazione stradale.
Nel corso della discussione è stata affrontata la richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Ferdinando Letizia, che aveva proposto una pena di un anno e otto mesi.
Il giudice, tuttavia, ha evidenziato che il capo di imputazione dovrà essere modificato, invitando il pubblico ministero a riformularlo, ritenendo che la contestazione debba tenere conto della circostanza che il conducente, dopo l’investimento mortale, si diede alla fuga. Per questo motivo, la richiesta di patteggiamento dovrà essere riformulata sulla base del nuovo capo d’imputazione.
Le persone offese sono assistite dall’avvocato Quarto.
Il procedimento è stato quindi rinviato al 21 ottobre 2026, alle ore 11, quando il pubblico ministero presenterà la nuova contestazione e verrà nuovamente esaminata l’eventuale richiesta di patteggiamento.
