TUTTI I NOMI E LE PENE. La camorra che fa soldi con droga, slot e vigilanza privata: CONDANNATI IN 25

1 Luglio 2026 - 14:58

TEVEOLA Il giudice per le indagini preliminari Antonio Baldassarre ha condannato a pene complessive di 283 anni di reclusione i componenti del clan Picca-Di Martino. La sentenza, emessa al termine del rito abbreviato, ha riguardato 25 imputati, ridimensionando in parte la richiesta di oltre 330 anni avanzata dalla Dda.

Il clan operava tra Teverola e Carinaro, con ramificazioni nell’Agro Aversano, gestendo un sistema di estorsioni, traffico di droga e imposizione di servizi come slot machine e vigilanza privata.

Le condanne più elevate, pari a 20 anni, sono state inflitte a Salvatore De Santis, ritenuto il braccio operativo del clan, e a Luigi Abategiovanni. Diciott’anni di reclusione sono stati comminati a Nicola Di Martino, considerato il vice del boss Aldo Picca, e a Raffaele Di Tella, cognato di Picca.

Antimo Ceparano è stato condannato a 14 anni, Salvatore Muscariello e Michele Vinciguerra a 16 anni ciascuno, mentre Antonio Zuppa ha ricevuto 15 anni.

Tra gli altri condannati figurano Raffaele Santoro (12 anni e 8 mesi), Antonio Zaccariello (10 anni), Francesco De Chiara (9 anni) e Carmine Sfoco (8 anni) . Giovanni Picca e Nicola Podda hanno riportato rispettivamente 6 anni e 6 anni e 8 mesi . Pene inferiori sono state inflitte a Veronika Viatkina (4 anni e 10 mesi) e a Errico Della Gatta (4 anni e 5 mesi) . Carmine Di Tella, Marco Bosco e Fabio Della Volpe hanno ottenuto 4 anni ciascuno, Antonio Rega 3 anni e 11 mesi, e Fabio Buffardo 2 anni e 8 mesi . Cristian Pio Intelligenza, Luigi Stellato e Giuseppe Lama sono stati condannati a 2 anni, Angelo Rega a un anno e 8 mesi e Vincenzo Mottola a un anno e 4 mesi.

In un procedimento stralcio, il gup Linda Comella ha inflitto 9 anni a Rossano Spinosa, 8 anni a Dario Giovanni Caserta, Carmine Di Tella e Lorenzo Griffo, e 2 anni a Biagio Benigno, assolvendo Nicola Di Martino, Giuseppe Picca e Bruno Frascarino.

Il collegio difensivo che ha assistito gli imputati in questo complesso procedimento è composto dagli avvocati Mirella Baldascino, Carlo De Stavola, Michele Cantelli, Alfonso Quarto, Gianfranco Carbone, Mario Griffo e altri.