CONCORSI AL COMUNE DI CASERTA. Assunto (di nuovo) il figlio di Maurizio Mazzotti, già “premiato” da Carlo Marino

28 Dicembre 2025 - 16:30

CASERTA – E’ stata utilizzata la stessa graduatoria, a oltre due anni di distanza, per rinnovare il rapporto di lavoro, seppur temporaneo, tra l’amministrazione comunale di Caserta, ora guidata da Antonella Scolamiero, l’ex prefetta a capo della discutibile commissione post scioglimento per infiltrazione criminale del “governo” di Carlo Marino, e tre dipendenti che, già in passato, tra il 2023 e il 2024 avevano lavorato a Palazzo Castropignano.

La base giuridica di questa procedura, come leggiamo nella determina che trovate in calce all’articolo a firma della dirigente Maria Giuseppina D’ambrosio, è l’articolo 6-sexies del Decreto Legge n. 155 del 19 ottobre 2024, diventato Legge n. 189 del 9 dicembre 2024. Questa norma consente agli enti locali di assumere personale a tempo determinato, con oneri totalmente a carico dello Stato, fino al 31 dicembre 2026, proprio per rafforzare gli uffici che gestiscono i pagamenti.

Come detto, per selezionare il personale, il Comune non ha bandito un nuovo concorso, ma ha attinto a delle graduatorie già vigenti e formate in precedenza. I tre candidati risultati primi nelle rispettive liste sono stati contattati e hanno accettato l’incarico. Si tratta di Marco Mazzotti, assunto come esperto contabile nell’area dei funzionari, Roberto Nasti, assunto come perito informatico, e Marco Cicia, assunto come ragioniere, entrambi nell’area degli istruttori.

Chiaramente, il nome più noto è quello di Marco Mazzotti, con studio professionale a Santa Maria Capua Vetere, commercialista e figlio di Maurizio Mazzotti, un personaggio di tanti articoli di CasertaCe, a nostro avviso, esempio di quella classe di tecnici e dirigenti che hanno male gestito la cosa pubblica, al di là di inchieste o approfondimenti della magistratura.

Maurizio Mazzotti, nonostante sia in pensione da qualche anno, resta un potente rispetto alla sensibilità, rispetto alle sfere di interesse di chi ne ha condiviso e ne condivide il modus operandi, ricevendo incarichi ancora oggi che è in quiescenza (clicca e leggi quello di caserta targato marino).

Di Cicia, invece, avevamo scritto nel maggio scorso, quando vi avevamo raccontato dell’annullamento della scandalosa – nel metodo – assunzione sua, della compagna dell’ex segretario Salvatore Massi e di Luana Picazio, moglie di Antonio Melone, l’uomo della monnezza di Carlo Marino, all’interno dell’Azienda Consortile Distretto Regio di Caserta, creata per gestire l’Ambito Sociale C01 dei Servizi Sociali anche di Casagiove, San Nicola la Strada e Castel Morrone, e gestita da un uomo di fiducia di Marino qual è Vincenzo Iorio.