Dimensionamento scolastico e accorpamenti di istituti: ecco quali scuole di CAPUA, AVERSA, PORTICO DI CASERTA, RECALE E VITULAZIO rischiano il taglio
4 Gennaio 2026 - 18:30
Al momento non esiste ancora un elenco ufficiale, ma nelle sedi istituzionali e tra gli addetti ai lavori circolano ipotesi che riguardano direttamente il territorio casertano, destando forte preoccupazione tra famiglie, docenti e amministrazioni locali
CASERTA – Il piano di dimensionamento scolastico della Regione Campania per l’anno 2026/2027 accende i riflettori anche sulla provincia di Caserta, dove diverse scuole potrebbero essere accorpate o riorganizzate, con il rischio concreto di perdere autonomia, dirigenze e identità storica. In totale, in Campania sarebbero 23 gli istituti destinati al taglio, un’ipotesi che ha già fatto scattare la protesta dei sindacati della scuola.
Il progetto è stato discusso nei giorni scorsi a Palazzo Santa Lucia e ha trovato la netta opposizione di Flc-Cgil e Cgil Campania. «La Campania non ha bisogno del taglio di 23 istituti», hanno dichiarato Ottavio De Luca e Nicola Ricci, sottolineando come la riorganizzazione arrivi nonostante una recente ordinanza del Consiglio di Stato che sospende – e non annulla – il pronunciamento del Tar favorevole alla Regione sul numero delle autonomie scolastiche per il 2026/27. I sindacati hanno ribadito la loro contrarietà anche con una lettera aperta inviata al presidente della Regione, Vincenzo De Luca, all’Ufficio scolastico regionale e all’Anci.
Al momento non esiste ancora un elenco ufficiale, ma nelle sedi istituzionali e tra gli addetti ai lavori circolano ipotesi che riguardano direttamente il territorio casertano, destando forte preoccupazione tra famiglie, docenti e amministrazioni locali.
In particolare, a Capua potrebbero essere coinvolti l’Istituto Comprensivo Pier delle Vigne e l’IC Fieramosca–Martucci, mentre ad Aversa si parla di una possibile fusione tra la Direzione Didattica di Aversa e l’Istituto Autonomo Comprensivo Parente, da cui potrebbe nascere un nuovo istituto comprensivo.
Altri possibili accorpamenti riguarderebbero Portico di Caserta, con l’IAC San Giovanni Bosco e l’IAC Giovanni XXIII di Recale, e l’area di Vitulazio e Bellona, dove sarebbero interessati l’IAC Vitulazio–Croce e l’IAC Alighieri–Bellona.
Nel casertano, come nel resto della regione, dirigenti scolastici e sindacati temono che il piano possa tradursi in una riduzione dell’offerta formativa, in istituti più grandi e difficili da gestire, e in un indebolimento del legame tra scuola e territorio. Un aspetto particolarmente delicato in una provincia con realtà scolastiche spesso già alle prese con criticità strutturali e sociali.
