DRAMMA ALLA PINETA GRANDE. Bimbo nato morto durante il cesareo. La Procura dispone l’autopsia
8 Maggio 2026 - 11:36
La mamma del bambino era giunta in ospedale tra il 24 e il 26 aprile lamentando forti dolori addominali
CASTEL VOLTURNO – Una giovane donna di 34 anni di Casal di Principe, Annunziata V., è rimasta senza il proprio bambino dopo un parto cesareo d’urgenza effettuato alla 33ª settimana di gravidanza presso la clinica Pineta Grande.
Nei giorni scorsi, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha disposto l’autopsia sul neonato. L’esame, fissato per il 12 maggio presso l’ospedale “San Sebastiano e Sant’Anna” di Caserta, servirà a chiarire le cause della morte e a verificare eventuali criticità nel percorso di assistenza sanitaria.
L’inchiesta nasce dalla denuncia dei familiari della donna e procede con il supporto dei Carabinieri della tenenza di Castel Volturno. Sono già stati nominati diversi consulenti tecnici, sia dalla famiglia della paziente sia dagli indagati. In particolare, i genitori della 34enne hanno scelto lo studio medico-legale Studio Metis e conferito incarico ai professori Alessandro Feola, medico legale, e Andrea Ronchi, specialista in anatomia patologica. La difesa legale della famiglia è affidata agli avvocati Salvatore Capasso e Francesco Petito. Anche le parti indagate hanno nominato un proprio consulente, che parteciperà agli accertamenti irripetibili disposti dall’autorità giudiziaria.
Secondo quanto ricostruito finora, la donna era giunta in ospedale tra il 24 e il 26 aprile lamentando forti dolori addominali. Dopo un primo ricovero e alcune ore di osservazione, era stata dimessa, salvo poi rientrare il giorno successivo a causa del peggioramento delle condizioni. Il cesareo d’urgenza eseguito il 26 aprile non è riuscito a salvare il neonato, nato prematuro alla 33ª settimana senza segni vitali.
La Procura ha già disposto il sequestro della documentazione clinica e del corpo del neonato. L’autopsia sarà fondamentale per stabilire se ci siano state responsabilità nell’assistenza ricevuta dalla giovane madre e per fare piena luce su ogni fase del percorso sanitario, dalla prima visita fino al parto d’urgenza.
