DUE CAMORISTI ARRESTATI. Decine di imprenditori minacciati: “vi diamo protezione”. Danni e incendi a chi non paga

27 Dicembre 2025 - 10:58

CASERTA – I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno eseguito questa mattina due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. I destinatari, ritenuti vicini al clan dei Casalesi, sono accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso e danneggiamento.

L’inchiesta, partita a gennaio dopo le denunce di alcuni imprenditori agricoli tra le province di Napoli e Caserta, ha ricostruito un sistema di richieste di denaro mascherato da “servizio di guardiania”. I due avrebbero chiesto a dieci agricoltori somme comprese tra i 300 e i 1.400 euro l’anno, in cambio di una presunta protezione da furti e danneggiamenti.

Per ottenere il pagamento, gli indagati si sarebbero presentati più volte alle abitazioni delle vittime, anche in loro assenza, rivolgendosi direttamente ai familiari, in un’esplicita dimostrazione di forza e controllo del territorio. In almeno sei casi, dopo il rifiuto o il ritardo nel versamento, avrebbero provocato ingenti danni alle serre agricole, con perdite stimate tra i 5.000 e i 40.000 euro.

L’operazione conferma la persistenza di un racket che colpisce un settore già fragile come quello agricolo, dove la paura e l’intimidazione continuano a essere strumenti di ricatto. Si ricorda che le misure cautelari sono state disposte in fase di indagini preliminari e che gli indagati sono da considerarsi innocenti fino alla sentenza definitiva.