IL NOME. Il Tar dà ragione al bar: annullato lo stop al “patentino” per i sigarette e tabacco

19 Luglio 2026 - 09:30

L’Agenzia delle Dogane aveva respinto l’istanza ritenendo non soddisfatto il requisito della “rilevante frequentazione” del locale, basando la valutazione soprattutto sul numero degli scontrini fiscali emessi negli anni 2023 e 2024

TEVEROLA – Il Tar della Campania dà ragione al Bar Joker e annulla il provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che aveva negato la voltura del patentino per la vendita di generi di monopolio.

La vicenda riguarda l’esercizio commerciale di via Giacomo Leopardi, gestito dalla società Il Nuovo Mondo s.r.l.s., che aveva presentato nell’ottobre del 2025 la richiesta di voltura del patentino, precedentemente intestato alla gestione uscente.

L’Agenzia delle Dogane aveva respinto l’istanza ritenendo non soddisfatto il requisito della “rilevante frequentazione” del locale, basando la valutazione soprattutto sul numero degli scontrini fiscali emessi negli anni 2023 e 2024. Secondo l’ufficio, la media degli scontrini risultava inferiore rispetto ad altri esercizi della stessa zona.

La società aveva impugnato il provvedimento davanti al Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sostenendo che l’analisi dell’Amministrazione fosse limitata a un solo parametro numerico e non tenesse conto dell’intera attività svolta dal locale, che comprende anche una sala slot e un punto vendita ricariche per conti gioco online.

Il Tar, con sentenza della Nona Sezione, ha accolto il ricorso ritenendo fondate le contestazioni della società. Secondo i giudici amministrativi, il numero degli scontrini fiscali non può rappresentare l’unico elemento per valutare la redditività e la frequentazione di un esercizio.

Nella motivazione viene richiamato un precedente della stessa giurisprudenza amministrativa, secondo cui gli scontrini rappresentano soltanto “uno dei possibili indici di redditività” e non possono essere utilizzati come unico criterio per negare il rilascio o la voltura del patentino.

Il provvedimento dell’Agenzia delle Dogane è stato quindi annullato, con la possibilità per l’Amministrazione di procedere a nuove valutazioni nel rispetto delle indicazioni contenute nella sentenza.

Il Tar ha inoltre condannato l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in 2mila euro oltre agli oneri previsti dalla legge.