Festante apre la Carrera Cup Italia 2026 a Imola con passo competitivo e segnali incoraggianti
29 Aprile 2026 - 08:14
Il pilota italo-canadese mostra un passo competitivo nel primo round stagionale, ma raccoglie meno di quanto espresso in pista
CAPUA – Si è chiuso con sensazioni contrastanti il primo weekend stagionale di Aldo Festante, impegnato all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola nel round inaugurale della Porsche Carrera Cup Italia 2026.
Al volante della Porsche 911 GT3 Cup numero #15 del team Target Competition, Festante ha confermato fin dalle prime sessioni un livello di competitività in linea con quanto già evidenziato nei test e nel recente appuntamento della Carrera Cup Deutschland.
Le qualifiche, tuttavia, non hanno restituito appieno il potenziale mostrato. Festante ha chiuso con l’ottavo tempo in entrambe le sessioni: 1:42.884 in Q1 e 1:43.068 nella graduatoria dei secondi migliori tempi valida per Gara 2. Il contesto si è complicato per continue interruzioni e condizioni poco lineari oltre ad un problema ai freni che non ha permesso di ottimizzare il giro veloce.
In Gara 1, partendo dalla quarta fila, Festante ha subito un colpo per un errore di uno degli avversari nelle fasi iniziali che ne hanno compromesso la corsa, portandolo al ritiro anticipato. Un risultato che non gli ha permesso di esprimere il passo mostrato nel corso del weekend.
Gara 2 ha invece visto il pilota italo-canadese protagonista di una prova solida e regolare. Festante ha mantenuto un ritmo costante in un gruppo molto compatto e competitivo, ha chiuso in settima posizione, in una gara in cui i distacchi ridotti e l’equilibrio generale non ha offerto margini concreti di rimonta.
Aldo Festante:
“Non mi piace parlare di sfortuna, ma è difficile trovare un’altra definizione per questo primo weekend del tricolore. Il passo e la velocità c’erano sin dai test e lo abbiamo confermato anche qui a Imola. Purtroppo la qualifica è stata condizionata da un problema tecnico e da diverse bandiere rosse arrivate nei momenti peggiori per me, senza riuscire a chiudere il giro che poteva fare la differenza. Partire dalla quarta fila in un campionato così competitivo significa trovarsi nel mezzo del gruppo, con tutti i rischi che ne derivano, e infatti in Gara 1 siamo rimasti coinvolti in un episodio che ci ha costretto al ritiro. Gara 2 è stata costante, ma con un passo molto simile tra tutti è difficile guadagnare posizioni e l’ottavo posto non rispecchia quello che potevamo fare. Questo è l’aspetto più difficile da accettare, perché sappiamo di avere un potenziale più alto. Ora testa a Misano per ripartire e fare un reset.”
