ORA E’ UFFICIALE: Gabriella Maria Casella è il nuovo presidente del Tribunale di Napoli
15 Luglio 2026 - 16:32
Risultato netto nel voto espresso ieri dal plenum del Consiglio Superiore della Magistratura. Il magistrato casertano lascerà la guida del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere
NAPOLI – Nella sua essenza numerica la Notizia non può lasciare spazio a interpretazioni di qualunque tipo. Gabriella Maria Casella diventa presidente del tribunale di Napoli con 18 voti a favore contro i sette riservati all’altro candidato Giuseppe Ciampa.
Un esito prestigioso e, di questi tempi, niente affatto scontato vista la recrudescenza del correntismo uscito dalla porta dell’hotel champagne e rientrato grazie all’esito del referendum sulla cosiddetta separazione delle carriere. Su questo è sulla nomina della presidente del tribunale di Santa Maria Capua Vetere fino a qualche settimana fa ritorneremo.
Nel frattempo, annotiamo con soddisfazione che i risultati incontrovertibili, anche questi numerici, del Disposition time, ovvero l’abbattimento dell’arretrato, hanno avuto la meglio sul tentativo di intorbidire le acque con argomentazioni extra giuridiche ed extra giudiziarie sulle quali lo ripetiamo torneremo con dovizia di particolare. Quello di Santa Maria Capua Vetere, sotto la guida della presidente Casella, e il tribunale che ha raggiunto la percentuale più alta di abbattimento dell’arretrato oltre il 60%. Un risultato, lo ripetiamo numerico e non opinabile.
Ora alla neopresidente si presenta un compito ancora più arduo: far funzionare il secondo tribunale d’Italia, quello di Napoli, appunto che aldilà di buone intenzioni, protocolli a iosa, convegni e incontri culturali, non riesce ancora ad offrire un servizio giustizia soddisfacente e ad abbattere in maniera consistente l’arretrato se non ricorrendo oltre che alla risoluzione dei processi pendenti anche all’estinzione degli stessi processi per cause di improcedibilità che una volta si chiamavano prescrizione.
CasertaCe fa gli auguri alla presidente Casella con la speranza che anche da Napoli la sua attenzione per terra di lavoro non venga mai meno.
