Scempio Sp292 per Aulpi Agroforestali scoprono maxi discarica a cielo aperto

15 Luglio 2026 - 16:19

I nuclei di perlustrazione lanciano l’allarme: daremo la caccia agli inquinatori. Ma, mai assuefarsi al degrado

SESSA AURUNCA / CASERTA (Elio Zanni) – Un vero e proprio monumento al degrado e all’illegalità ambientale è stato portato alla luce lungo la strada provinciale Sp292, l’arteria stradale che conduce ad Aulpi, frazione di Sessa Aurunca. I nuclei di perlustrazione della Guardia Agroforestale di Caserta hanno individuato e documentato una maxi discarica a cielo aperto.

Tra la vegetazione e i margini della carreggiata è stato rinvenuto di tutto: sanitari dismessi, sacchi di plastica colmi di rifiuti urbani, bombole di gas dismesse, scarti e macerie provenienti da attività di demolizione edilizia, mobili ingombranti e altri rifiuti speciali.

L’intera area e lo scempio materiale sono stati fotografati, geolocalizzati e immediatamente denunciati alle autorità competenti. I verbali e i rilievi sono stati trasmessi formalmente: Al Comune di Sessa Aurunca, indirizzati direttamente al primo cittadino Lorenzo Di Iorio; Al Comando della Polizia Municipale locale; All’Ufficio Ambiente della Provincia di Caserta, nella persona del dirigente Giovanni Solino, essendo la Sp292 una strada di competenza provinciale.

Il dettaglio che solleva sdegno e perplessità riguarda la visibilità del sito. Trattandosi di un’arteria percorsa quotidianamente da centinaia di automobilisti – cittadini di tutti i comuni circostanti, residenti delle frazioni e persino i rappresentanti delle istituzioni locali che risiedono o frequentano la frazione di Aulpi – appare inconcepibile come nessuno, fino all’intervento della Guardia Agroforestale, abbia mai segnalato o notato un cumulo di rifiuti di tali proporzioni, stratificatosi chiaramente nel tempo.

L’operazione sulla Sp292 è solo la punta dell’iceberg. La Guardia Agroforestale di Caserta ha fatto sapere che sono numerosi i siti attualmente sotto monitoraggio nel territorio di Sessa Aurunca. Le indagini per risalire all’identità degli inquinatori e dei “furbetti del sacchetto” sono già in corso, e a breve verranno diffusi i dettagli sui nuovi blitz e sui trasgressori identificati.

L’azione di vigilanza prosegue senza sosta in tutto l’Alto Casertano. L’obiettivo resta quello di replicare i risultati già ottenuti in altri comuni della provincia, dove l’applicazione di pesanti sanzioni amministrative e i deferimenti alla Procura della Repubblica hanno portato a una drastica riduzione dei reati ambientali.