GRANDINATA DI INDAGINI su Giovanni Zannini. Indagato stavolta insieme a Biagio Esposito per voto di scambio
27 Gennaio 2026 - 14:04
Avrebbe offerto un posto di lavoro al nipote dell’ex presidente del consiglio comunale in cambio dei consensi, in verità storicamente sempre molto cospicui, di cui Esposito godeva
CASERTA – La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha notificato un invito a comparire al consigliere regionale della Campania Giovanni Zannini, esponente di Forza Italia, e all’ex assessore ed ex consigliere comunale di Caserta Biagio Esposito. Entrambi risultano indagati per corruzione nell’ambito di un nuovo filone investigativo coordinato dall’ufficio guidato dal procuratore Pierpaolo Bruni.
Per Zannini si tratta della terza indagine aperta dalla Procura sammaritana. Sul consigliere regionale pende già una richiesta di custodia cautelare in carcere per ipotesi di corruzione, concussione e truffa aggravata, mentre nei mesi scorsi il suo nome era emerso anche in relazione a presunti episodi di voto di scambio connessi alle elezioni comunali di Castel Volturno del giugno 2024.
Il nuovo procedimento riguarda fatti collocati prima delle elezioni regionali del novembre 2025, consultazione nella quale Zannini è stato rieletto con oltre 20mila preferenze. Secondo la ricostruzione della Procura, affidata ai pm Giacomo Urbano e Anna Ida Capone, il consigliere regionale avrebbe accettato una promessa di sostegno elettorale da parte di Esposito in cambio dell’assunzione del nipote di quest’ultimo, Angelo Pasquariello, all’interno di società partecipate da enti locali sulle quali Zannini avrebbe potuto esercitare una propria influenza.
Gli inquirenti ipotizzano inoltre che la richiesta di assunzione fosse accompagnata dall’esigenza di procedere prima dello svolgimento delle elezioni regionali, circostanza che avrebbe spinto Esposito ad attivarsi già a partire dal settembre 2025 per favorire la raccolta di consensi a favore di Zannini. Sempre secondo l’accusa, l’ex assessore avrebbe svolto nel tempo un ruolo di intermediario elettorale, contribuendo al sostegno del consigliere regionale anche in precedenti competizioni.
