GUARDA IL VIDEO. MA VERAMENTE?!?!? Scuola Zannini doc: il sindaco uscente Apicella vuole impedire al suo sfidante di partecipare alla processione del patrono

10 Maggio 2026 - 16:59

Qui sotto il COMUNICATO STAMPA DI GRIFFO e in calce il video

COMUNICATO STAMPA – Desidero rendere edotta la cittadinanza di Trentola Ducenta e i fedeli devoti a S. Michele Arcangelo del gravissimo episodio di sopraffazione e prepotenza di cui sono stato vittima ieri, 10 maggio 2026.

Avverto la necessità di farlo ancor più dopo aver letto le esternazioni, mendaci e farneticanti, del signor avvocato Michele Apicella, il quale, da grande esperto di diritto e di diritti quale si professa, dovrebbe conoscere perfettamente il limite che intercorre tra il “dovuto” e il “legittimo”, nonché tra “verità” e “mistificazione”.

Ebbene, nella data indicata ero intento a seguire la processione di San Michele Arcangelo per le vie cittadine. Tale iniziativa era stata determinata, si badi, dall’esplicita richiesta rivoltami da mio nipote Michele, appena sedicenne, di conoscere i riti e i festeggiamenti del Santo dal quale prende il nome.

Dunque, ripeto: nessun intendimento elettorale ha ispirato il mio agire ma, da cittadino, da devoto a S. Michele e, soprattutto, da nonno, ho deciso di assecondare una richiesta più che legittima proveniente da una delle persone alle quali tengo di più: mio nipote Michele (AL QUALE SÌ CHE DOVREBBE ESSERE DEVOTO, PER INTERPOSTA PERSONA E VITA NATURAL DURANTE, L’APICELLA!).

Sicché, il signor avvocato Apicella, ASSENTE PER GRAN PARTE DEL TRAGITTO DEL SANTO, a un certo punto è stato notiziato da qualche suo “informatore” circa la mia presenza in loco e subito si è precipitato sul posto con la sua rampante supercar elettrica americana, accompagnato da un manipolo di SUOI candidati al consiglio comunale. Ivi giunto, con il volto torvo, gli occhi di bragia e le gote rosso fuoco, ha preteso che io non partecipassi alla processione, ovvero che fossi relegato nella coda della stessa. All’udire ciò, mi sono ribellato, come da video che allego.

Di tutta risposta, in questo frangente ho detto al signor avvocato Apicella di “non fare lo scemo” e di “allontanarsi”, e ciò proprio in ragione delle prepotenze dallo stesso messe in opera. Viepiù, ho utilizzato l’espressione “non fare il camorrista”, proprio a voler significare che non mi avrebbe potuto IMPORRE (RECTE: FAR IMPORRE) di non partecipare a una PUBBLICA processione religiosa.

Quanto appena evidenziato è chiaramente evincibile dal video di cui innanzi, i cui contenuti smentiscono totalmente quanto falsamente rappresentato dal signor avvocato Apicella.

D’altro canto, quale altra ragione avrei avuto per dire al signor avvocato Apicella “non fare il camorrista”, se non per tentare di svilire le (ILLEGITTIME) PRETESE dello stesso, il quale comunque (video docet!) NONOSTANTE TUTTO HA PERSEVERATO NEL FARE IL BULLETTO, PROSPETTANDO ADDIRITTURA UN POSSIBILE, QUANTO VILLANO, RICORSO ALLE MANI.

Non bisognerebbe aggiungere altro.

Tuttavia, la versione (fantasticamente pretestuosa e strumentale!) resa dal signor avvocato Apicella fornisce l’occasione per qualche altra, più che mai doverosa, esternazione.

  1. Comincio dalle scuse.

Il signor avvocato Apicella si è scusato con la cittadinanza, con don Marcellino e con il comitato organizzatore dei festeggiamenti di San Michele, mancando però di scusarsi CON UN RAGAZZO DI 16 ANNI CHE HA ASSISTITO, SUO MALGRADO, ALLE DESCRITTE ESCANDESCENZE ED È RIMASTO AMMUTOLITO AL COSPETTO DELL’ESECRABILE ATTEGGIAMENTO TENUTO DA CHI DOVREBBE DARE L’ESEMPIO ALLA CITTADINANZA TUTTA. E ciò alla stregua dello sgomento provato dagli altri ragazzi della stessa età di mio nipote presenti sul posto.

Non casualmente, le gravi condotte messe in opera dall’Apicella “in presenza” e “a danno di minori” hanno determinato l’adozione delle iniziative legali del caso, allegando all’A.G. procedente anche gli ulteriori video che nella specie sono stati realizzati e che saranno consegnati esclusivamente a chi di dovere.

Del tutto risibili, comunque, le scuse rivolte al comitato organizzatore dei festeggiamenti di S. Michele. Non è stato, infatti, il signor avvocato Apicella a pretendere che tra i volontari deputati a trasportare la statua del Santo non vi fossero soggetti legati alle liste che in qualche modo mi supportano? Suvvia, signor avvocato Apicella, ormai anche gli ex voto sono oggetto del tuo odio politico!?!?!?!

  1. Non comprendo un passaggio della farneticante esposizione dell’Apicella: al sottoscritto non sarebbe consentito partecipare alla processione del Santo Patrono della città, mentre ai suoi candidati al consiglio comunale sarebbe concesso, quasi per investitura divina, di scortare la statua in capo alla processione e per tutto il paese!?!?!?!
  2. Vorrei poi dire al “giovane” signor avvocato Apicella: hai incentrato un’intera campagna elettorale sulle nostre differenze anagrafiche e, dunque, questo è il rispetto che mostri per un “anziano” come me? Non eri tu, caro signor avvocato Apicella, a inviarmi fino a casa, negli anni passati, dolci e torroni in occasione del mio onomastico e della festa patronale? Come mai? Quale benevolenza dovevi carpire all’epoca dal sottoscritto? Ricorda, caro Apicella, con quali voti sei stato eletto sindaco e con quale sostegno politico hai amministrato il Comune di Trentola Ducenta. All’epoca i “vecchi” erano buoni?????

Suvvia, oltre a dare un pessimo esempio come “giovane”, stai dando un pessimo esempio anche come amministratore e, soprattutto, come cristiano: chi crede non discrimina, chi crede non teme e non aggredisce il prossimo; chi crede… non dimentica…

  1. Se, caro “giovane” signor avvocato Apicella, non ritieni che quanto rappresentato corrisponda al vero, CONFRONTIAMOCI. È l’ennesima volta che ti esorto a farlo. Ma questa volta con una novità, con la quale auspico di poter vincere la tua ritrosia: prometto che, appena diventi rosso e cominci a dare segni di squilibrio o vai fuori giri, farò intervenire personale medico e paramedico super esperto, munito di medicinali di ultima generazione.

Comprendo che hai speso finora fior di quattrini in agenzie stampa, gigantografie, sedie, buffet, tecnici per il PUC, fotografi, canali social privati ecc. ecc., ma questa volta i tuoi consulenti non ti hanno fornito indicazioni giuste: NON SI STRUMENTALIZZA UN SANTO PATRONO E NON SI STRUMENTALIZZANO LE LEGITTIME ASPETTATIVE DI GIOVANI FEDELI E DI ANZIANI PER CERCARE (INVANO) DI RUBARE QUALCHE VOTO!

Concludo.

Potrei indulgere su qualche tuo consigliere comunale che di processioni ne ha fatte tante in questi anni a casa mia, ma preferisco soprassedere, almeno per il momento, anche perché sono ben consapevole del fatto che “la riconoscenza termina non appena si è ricevuto ciò a cui si anela”.

Ergo, non ti chiedo riconoscenza poiché pretenderla da uno come te, signor “giovane” avvocato Apicella, sarebbe follia. Almeno, però, ti chiedo di rispettare le persone, i cittadini, la VERITÀ e anche le “istituzioni cittadine”.

Evita, pertanto, di utilizzare la polizia municipale per far rimuovere SOLTANTO i manifesti dei miei candidati o per farmi allontanare dalle processioni religiose (che non sono di spettanza comunale né di proprietà del sindaco o dell’amministrazione comunale) e dedicati, invece, a un paese che ormai è a pezzi.

Gli stendardi comunali non vanno regalati in vista di una promessa elettorale, ma sono bene comune; il verde pubblico non va barattato con qualche comitato elettorale; la casa comunale non è un rifugio per scribi e farisei; il Cottolengo non è una RSA privata da gestire con un controllo orwelliano dei dipendenti e dei contrattisti (neppure liberi di porre like ai miei candidati, pena la revoca degli affidamenti).

…Insomma, ricorda: non basta la fascia (E NEPPURE L’ETÀ) per essere sindaco!…

Michele Griffo