GUARDA IL VIDEO. Spari contro il bar del sindaco e l’abitazione di noto imprenditore

30 Aprile 2026 - 13:38

Le immagini sono inequivocabili: due individui in sella ad uno scooter hanno puntato la pistola contro il cancello subito dopo l’ingresso in casa del secondogenito di Scarano

GRICIGNANO D’AVERSA – Le immagini delle telecamere non lasciano spazio a dubbi: due individui in sella a uno scooter si fermano, puntano una pistola e aprono il fuoco contro il cancello di un’abitazione. È accaduto alle 00:48 in via Diocleziano a Gricignano d’Aversa, pochi istanti dopo l’ingresso in casa del secondogenito di Michele Scarano, che si trovava a bordo di una microcar.

Nel corso della stessa notte — non è ancora chiaro se prima o dopo questo raid — è stato preso di mira anche il bar–distributore di carburante “Aroma”, di proprietà del sindaco Vittorio Lettieri, che abita al piano superiore dello stabile. Anche in questo caso sono stati esplosi colpi d’arma da fuoco.

Due episodi distinti ma ravvicinati nel tempo, sui quali sono in corso accertamenti per verificare un eventuale collegamento.

Ma chi è Michele Scarano? Secondo quanto risulta, ha già scontato il proprio debito con la giustizia: in passato è stato condannato a otto anni di carcere per favoreggiamento in un tentato omicidio, danneggiamento e detenzione di esplosivi. I fatti risalgono all’agosto 2008, quando si verificò il tentato omicidio di Tammaro Scarano, esponente della fazione dei Mazzara, nel pieno della faida tra i clan Ferriero e Mazzara attivi a Cesa.

I reati per cui è stato condannato risultano aggravati dall’allora articolo 7 (oggi confluito nell’articolo 416-bis del codice penale), relativo ai delitti commessi con metodo mafioso o al fine di agevolare organizzazioni camorristiche.

Il nome di Scarano è riemerso di recente anche in una sentenza della Corte di Cassazione del 2025, in cui viene indicato come prestanome per l’intestazione di un immobile acquistato nel 2005 dal collaboratore di giustizia Riccardo Di Grazia, appartenente all’omonimo clan di Carinaro, mediante risorse ritenute illecite.

Intanto cresce la preoccupazione sul territorio: quello della notte scorsa rappresenta il quarto episodio a colpi di arma da fuoco registrato nell’area di Gricignano negli ultimi tempi.