I NOMI. Presentano un testamento falso dopo aver “accudito” e truffato un’anziana. I nipoti li portano in tribunale. TUTTA LA STORIA
9 Luglio 2026 - 13:06
La coppia, imputata, avrebbe “sedato” l’anziana con pesanti dose di benzodiazepine durante la fase finale dell’accudimento
ROCCAMONFINA – Prosegue il processo relativo alla presunta appropriazione dell’eredità di un’anziana donna. Nel corso dell’ultima udienza, il giudice ha disposto la convocazione dei Carabinieri che hanno svolto le indagini, la cui testimonianza è stata fissata per il mese di ottobre 2026.
Al centro del procedimento ci sono Vincenzo Pucci, 57 anni, e Marinella D’Aiello, 54 anni, marito e moglie, imputati con l’accusa di aver predisposto un testamento falso e di aver approfittato delle condizioni di fragilità dell’anziana Maria Martucelli per ottenere vantaggi economici e patrimoniali.
Secondo l’accusa, la coppia avrebbe indotto la donna a sottoscrivere operazioni bancarie che avrebbero consentito prelievi per circa 70mila euro, oltre ad aver prodotto un testamento ritenuto non autentico, con il quale sarebbero stati esclusi gli eredi legittimi.
Nel corso del processo è stata acquisita una perizia grafica che, secondo quanto emerso, attribuisce la firma apposta sul testamento a una mano diversa da quella della defunta. L’elaborato rappresenta uno degli elementi su cui si fonda l’impianto accusatorio.
La vicenda trae origine dalla morte di Maria Martucelli, deceduta all’età di 87 anni. Dopo il decesso, i nipoti si opposero alla cremazione della salma e presentarono un esposto alla Procura di Santa Maria Capua Vetere, chiedendo accertamenti medico-legali per chiarire le cause della morte.
Gli eredi sostengono che, negli ultimi giorni di vita, la donna fosse stata affidata alle cure della coppia, che avrebbe assunto la gestione delle sue necessità quotidiane, dei rapporti con l’esterno e delle questioni economiche. Nella denuncia vengono inoltre riportati presunti episodi di isolamento dai familiari e di somministrazione di pesanti farmaci, nello specifico benzodiazepine, tutte circostanze che fanno parte delle contestazioni formulate dagli accusatori e che saranno oggetto di valutazione nel corso del dibattimento.
Il procedimento è ancora in corso e le responsabilità degli imputati saranno accertate nelle successive fasi processuali, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
