IL NOME E LA FOTO. Si salva dal carcere nell’inchiesta sulla droga nelle Palazzine IACP, ma lo arrestano pochi giorni dopo: ecco perché

21 Febbraio 2026 - 09:50

Chiaramente, nell’inchiesta della DDA di Napoli si analizza anche l’omicidio di Capodanno che vide quale vittima Emanuele Nebbia

SANTA MARIA CAPUA VETERE – I carabinieri della stazione di Santa Maria Capua Vetere hanno arrestato Maurizio Grieco, cinquantasettenne di Capua, al termine di una perquisizione domiciliare che ha portato al rinvenimento di un discreto quantitativo di sostanze stupefacenti. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è finito in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.

All’interno dell’appartamento, adagiate sul tavolo della cucina e ancora in fase di confezionamento, i Carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro 18 dosi di cocaina e tre pezzi di hashish. Sequestrati anche 1.275 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio, un bilancino di precisione e materiale ritenuto idoneo al taglio e al confezionamento delle sostanze stupefacenti.

Il cinquantasettenne è indagato anche nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Emanuele Nebbia, il ventiseienne ucciso con un colpo di pistola alla testa la notte di Capodanno del 2024 a Santa Maria Capua Vetere, in quella che gli inquirenti hanno ricostruito come una esecuzione maturata nel contesto della guerra per il controllo delle piazze di spaccio del rione IACP. Grieco aveva evitato l’arresto solo poche settimane fa, con il rigetto da parte del GIP della misura cautelare nei suoi confronti.

Un’indagine complessa, coordinata dalla DDA di Napoli, che lo scorso gennaio ha portato all’emissione di diciassette misure cautelari a carico di altrettante persone, gravemente indiziate a vario titolo di associazione armata finalizzata al traffico di stupefacenti, omicidio e tentato omicidio .

Nel registro degli indagati di quella maxi operazione, insieme a Grieco, compare anche il nome di Maria Cristillo, quarantottenne di Santa Maria Capua Vetere, nota con il soprannome di “Mucella” e cugina di Vincenzo Sansone, altro soggetto coinvolto nelle indagini. La Cristillo, all’epoca compagna di Maurizio Grieco, era finita agli atti dell’inchiesta sull’omicidio Nebbia.