IL NOME. Scappa dai domiciliari perchè sta per partorire: condannata. Ma c’è la sorpresa in Appello

6 Luglio 2026 - 15:48

ROCCAMONFINA – La Corte d’Appello di Napoli ha assolto Annamaria Di Petrillo, la donna che era stata condannata a un anno di reclusione per evasione dagli arresti domiciliari. La decisione è stata accolta pochi giorni fa.

La vicenda risale al periodo in cui la Di Petrillo era agli arresti domiciliari nell’ambito di un’indagine per rapina ai danni di un anziano. I Carabinieri la sorpresero fuori dalla propria abitazione, violando così le prescrizioni della misura cautelare. Fu denunciata per evasione. Il processo, celebrato presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, si concluse con una condanna a un anno di reclusione.

L’avvocata difensore dell’imputata ha quindi proposto ricorso in Appello. I giudici hanno accolto la tesi difensiva, ritenendo che la violazione degli arresti domiciliari fosse giustificata da uno stato di necessità. La donna, infatti, era incinta. La gravidanza è stata documentata in dibattimento e pochi giorni dopo l’evasione la Di Petrillo partorì una bambina. La Corte ha quindi ritenuto non inverosimile che si sia allontanata per tutelare la salute propria e del nascituro, assolvendola dall’accusa.