STORIE DI SOLIDARIETÀ. Irene, morta d’infarto a Capodanno, torna al suo paese natale grazie ad una colletta

CASALUCE (Lidia e Christian de Angelis) – L’ultimo saluto ad Irene, la donna ucraina morta a seguito di un fatale malore lo scorso 31 dicembre. Ieri si sono svolti i funerali della 50enne colf, che prima del brindisi di Capodanno si era sentita male per strada, un malore che l’aveva costretta ad accasciarsi in terra, dove è morta. La donna nel pomeriggio del 31 dicembre 2018, mentre attraversava piazza Statuto, è stata colta da un infarto. Irene è stata soccorsa dai presenti che avevano richiesto l’arrivo dei sanitari del 118, ma per lei non vi era più nulla da fare. Sul posto erano intervenuti anche la polizia municipale di Casaluce ed i militari dell’Arma dei Carabinieri.

La 50enne era nota in paese, era di origine ucraina, era una persona amata e stimata da tutti, grande ed onesta lavoratrice, svolgeva attività di pulizia nelle case e negli esercizi commerciali della zona. Viveva con il figlio. Il suo desiderio era quello di tornare nel Paese di origine, per questo a Casaluce i cittadini si sono mobilitati per far si che la salma di Irene tornasse in patria dove ad attenderla vi erano il marito, i suoi due figli, le sorelle e i nipoti.

Tanti sono rimasti sconvolti per la prematura dipartita, una delle cittadine di Casaluce, ha voluto ringraziare i tanti che hanno contribuito a far tornare a casa Irene, ecco cosa scrive Teresa D.A.: “Ciao Irene fai buon viaggio io ti saluto da lontano finalmente potrai riposare nella tua amata terra. Da qui ringrazio i miei paesani x la grande solidarietà dimostrata verso questa grande lavoratrice che in paese tanto si e fatta amare. Casaluce stamattina ti ha salutata x sempre RIP nella tua amata Ucraina“.

Pubblichiamo la lettera di appello che circolava sui social per aiutare Irene a tornare in Ucraina.