MACRICO. Il caos delle manifestazioni e la denuncia dei residenti: “Tra rumori assordanti e sosta selvaggia siamo ostaggi in casa nostra”
16 Giugno 2026 - 15:58
Caserta (pm) – Riceviamo e pubblichiamo integralmente copia della denuncia-esposto pervenutaci da un residente in prossimità dell’ex Macrico, con la quale si chiede alla Commissione Straordinaria presso il Comune di Caserta di far cessare il caos che si determina nell’area di proprietà diocesana, in conseguenza delle varie manifestazioni che vi si tengono in questo periodo.
Quanto segnalato dal lettore, analiticamente e motivatamente descritto nel documento, rappresenta un ulteriore aspetto deteriore dell’uso improprio che, a nostro giudizio, si sta facendo dell’ex area militare, priva persino di classificazione urbanistica, che sarebbe precondizione essenziale per qualsiasi tipo di attività autorizzabile nel suo interno, specie se a carattere stabile. Questo problema del rumore e della sosta selvaggia lamentato si affianca a quello delle attività paracommerciali che si svolgono nello spazio aperto al pubblico, a scapito della libera concorrenza, nonché alla complessa questione della tutela della fauna stanziatasi nella rigogliosa vegetazione sviluppatasi nei decenni.
Vacilla sempre più, anche su questo fronte, la narrazione che dell’ex-Macrico ne fa propagandisticamente la Fondazione Casa Fratelli Tutti come spazio sociale, inclusivo, di concordia, al servizio della comunità in una visione ecologista.
LA DENUNCIA-ESPOSTO (l’atto è regolarmente intestato e firmato dall’autore ma, per ragioni di tutela e riservatezza, lo indichiamo con le sole iniziali)
Alla cortese attenzione della Commissione Straordinaria del Comune di Caserta (dott.ssa Scolamiero Antonella, dott.ssa Caruso Daniela, dott. Buda Emilio Saverio) Al Sig. Comandante della Polizia Municipale di Caserta Oggetto: Esposto-diffida pubblico e denuncia per il grave degrado della vivibilità in Via Unità Italiana (Area ex Macrico) – Inquinamento acustico e paralisi della viabilità.
Il sottoscritto R. M. A. B., residente in Via Unità Italiana…, agendo a tutela della propria salute, della qualità della vita e del diritto alla quiete della propria abitazione posta nelle immediate vicinanze dell’area ex Macrico, intende denunciare pubblicamente il grave stato di esasperazione in cui versano i cittadini della zona, a causa di problematiche note e rimaste ad oggi del tutto irrisolte.
Il dramma dell’inquinamento acustico: “Vibrazioni e rumori intollerabili”
L’area ex Macrico è attualmente oggetto di una fitta programmazione di eventi per l’anno corrente 2026 (tra cui il “FROM Village”, il “Festival Laudato Si’” e il “Campo Laudato Si’”). Le manifestazioni finora realizzate stanno comportando emissioni sonore e vibrazioni ad altissimo impatto, eccezionalmente superiori ai limiti della normale tollerabilità (art. 844 c.c.), percepibili distintamente all’interno delle abitazioni anche con gli infissi chiusi.
Questo impatto acustico incontrollato e prolungato nel tempo sta provocando severi disagi alle fasce di cittadini più vulnerabili:
- Neonati, bambini e anziani: privati del sonno fondamentale per lo sviluppo, il riposo e la salute;
- Lavoratori in smart working, studenti e lavoratori turnisti: in particolare personale sanitario e forze dell’ordine, costretti a riposare nelle ore diurne e privati del diritto alla concentrazione;
- Soggetti con patologie: persone affette da iperacusia, disturbi dello spettro autistico o malati in fase di convalescenza, per i quali il rumore intenso causa reale sofferenza fisica e stati d’ansia.
Nonostante una formale nota di segnalazione inviata lo scorso 6 maggio a S.E. Mons. Pietro Lagnese (Vescovo di Caserta) e a Don Antonello Giannotti (Presidente della Fondazione “Casa Fratelli Tutti”), nessuna misura di mitigazione è stata purtroppo adottata.
Il nuovo incubo: la carreggiata paralizzata dalla sosta selvaggia
A una situazione acustica già drammatica, si aggiunge un ulteriore problema che sta letteralmente stringendo d’assedio il quartiere: il parcheggio incontrollato e selvaggio lungo la carreggiata di Via Unità Italiana.
In occasione degli eventi, l’afflusso disordinato di auto si traduce in un caos viabilistico totale. Le vetture vengono parcheggiate indiscriminatamente lungo i margini della strada e sui marciapiedi, determinando:
- Il blocco totale della viabilità: la carreggiata viene ridotta a un imbuto impraticabile, intrappolando i residenti e paralizzando sistematicamente il traffico cittadino;
- Un gravissimo rischio per la sicurezza pubblica: i veicoli in sosta selvaggia ostacolano la visibilità e creano una barriera che rischia concretamente di impedire il passaggio dei mezzi di soccorso (ambulanze e Vigili del Fuoco) in caso di emergenza;
- Il totale spregio dei diritti dei pedoni: i marciapiedi occupati costringono anziani, passeggini e persone con disabilità a camminare pericolosamente in mezzo alla strada per superare i blocchi delle auto.
La diffida e le richieste formali dei cittadini
Il diritto alla salute (art. 32 Cost.) e alla quiete pubblica costituiscono diritti costituzionalmente garantiti che devono prevalere sulle attività ludiche o ricreative. Il costante e reiterato superamento dei limiti di rumore in zone densamente abitate del centro cittadino configura, inoltre, una potenziale violazione dell’art. 659 del Codice Penale (Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone).
Per questi motivi, tramite questo esposto pubblico, il sottoscritto DIFFIDA l’Amministrazione Comunale dal rilasciare ulteriori autorizzazioni in deroga acustica prive di adeguate prescrizioni tecniche e limitazioni orarie nell’area ex Macrico, e CHIEDE FORMALMENTE:
- Il riesame e la revisione delle autorizzazioni già concesse per gli eventi della stagione 2026 all’ex Macrico, ridefinendo in senso restrittivo gli orari di cessazione delle emissioni sonore e abbassando i tetti dei decibel consentiti.
- L’attivazione immediata della Polizia Municipale e dell’ARPAC affinché predispongano controlli fonometrici periodici e a sorpresa, sia nei punti di emissione sia all’interno delle abitazioni più esposte.
- Il monitoraggio e il sanzionamento severo della sosta selvaggia lungo Via Unità Italiana, con l’impiego costante di pattuglie per garantire la fluidità della carreggiata e la sicurezza dei pedoni.
- L’adozione di tempestivi provvedimenti sanzionatori, ordinanze di sospensione o di revoca delle licenze in caso di violazione, con l’obbligo per i soggetti promotori di installare idonee barriere fonoassorbenti provvisorie.
È stata inoltre presentata formale istanza di accesso agli atti (L. 241/1990) per visionare le relazioni di impatto acustico previsionali e i relativi provvedimenti di deroga. In mancanza di un urgente riscontro scritto da parte delle autorità e di interventi concreti volti a risolvere sia il problema dei rumori che quello del caos parcheggi, ci si riserva di adire le competenti Autorità Giudiziarie (Civile e Penale) per la tutela dei diritti dei cittadini e della salute pubblica.
Caserta, 14 giugno 2026
