MARCIANISE. Un lettore ci scrive sulla pulizia delle strade periferiche: ne facciamo un appunto più ampio per il neo-sindaco

8 Giugno 2026 - 16:06

Marcianise (pm)Marcianise, il terzo comune più grande della provincia per popolazione, è sempre stato un infermo urbanistico, se ci si passa la metafora sanitaria. La spinta all’industrializzazione e alla terziarizzazione subita dal suo territorio negli ultimi decenni, le estese lottizzazioni abitative di cui CasertaCe è stato puntuale cronista e la disinvoltura con cui diversi antichi palazzi padronali sono stati abbattuti l’hanno trasformata e sfigurata non poco. C’è da dire, per amore di verità, che non è andata diversamente da quanto accaduto in molti comuni di Terra di Lavoro, a cominciare da Caserta, in cui le amministrazioni comunali hanno ceduto – con quali tornaconti è facile immaginarlo – città, cittadine e paesi nelle mani dei costruttori, non a caso i nuovi Creso del casertano.

PALAZZO BLASIO IN UNA IMMAGINE D’EPOCA

Per fare un esempio della realtà di cui parliamo, ci basta ricordare, per Marcianise, che il seicentesco e bel Palazzo Blasio, un vero gioiello architettonico, fu artatamente fatto crollare segandone alcune travi di legno portanti, per poi essere raso al suolo sul presupposto della sua presunta pericolosità. Senza che nessuno sia mai finito in galera, come avrebbe meritato. E, per gli altri centri, che interi quartieri abusivi sono stati realizzati persino sotto gli occhi delle polizie comunali, complici morali quando non corree.

Ma da qualche tempo ci pare che tale cagionevolezza sia precipitata in febbre urbanistica, sempre metaforicamente parlando. E i nostri termometri sono stati le ripetute denunce del seguito canale Facebook “Arte Marcianise e Dintorni” sugli abbattimenti, negli ultimi tempi, di palazzi tipici del centro urbano (in basso, estrapolata dal sito, la segnalazione di un abbattimento). Inoltre il recente editoriale del periodico locale “Marcianise Digest”, dall’eloquente titolo “Una Città che soffoca” e con un occhiello che spiega: “Marcianise e molte città della provincia in mano ai palazzinari”. “Eccoli qua!”, avrebbe detto il mitico Alberto Sordi.

E, non da ultime, pesano le segnalazioni dei lettori marcianisani che lamentano le condizioni delle loro strade, considerate trascurate e sporche. Sono proprio loro che, continuando nella metafora sanitaria, hanno il “polso” della situazione. Così ci dice – con un ampio corredo di foto e video – una delle ultime lettere giunte in redazione, da cui abbiamo estrapolato un passaggio:

“A Marcianise, in via Francesco Busacca e in via Volturno, ci sono erbacce di tutti i tipi; da molto tempo il Comune non taglia l’erba e non pulisce le strade con la spazzatrice. Puliscono solo al centro o dove abita qualche assessore o qualche amico degli spazzini, e quindi noi della periferia ci dobbiamo adattare a pulire da soli le strade dove abitiamo. Piazza D’Annunzio, con la scuola elementare e il parco Vanvitelli, è abbandonata dal mondo. Nella piazza l’erba viene tagliata raramente e non c’è spazio per i ragazzi… Non esistono strisce pedonali per far attraversare i bambini alla fine delle lezioni, con le macchine che sfrecciano e i vigili che non si vedono mai. Infine, la cancellata del parco si sta arrugginendo: da quando è stata installata non è mai più stata pitturata. Tutto questo solo perché abitiamo nella periferia di Marcianise…”.

Come si sa, in città è appena cambiato il sindaco. Se permette, voglia considerare questa nota come un appunto sul da farsi. A cominciare dalle cose che non costano nulla perché già pagate: mandare qualcuno a tagliare l’erba e a spazzare in via Busacca. Ce ne informeremo presto tramite il nostro lettore.