MARCIANISE. Una voce: vogliono dare un super canone di affitto a Tommaso Colella per usare il suo immobile in zona piscina per ospitare una materna e una primaria

2 Maggio 2026 - 19:26

Secondo queste indiscrezioni sarebbe stato Pasquale Salzillo, legatissimo a Colella, il regista dell’operazione. Ma noi non ci crediamo, perché Salzillo è un tecnico e conosce perfettamente la situazione: una parte significativa di quell’immobile risulta abusiva e su di essa gravano ordinanze di abbattimento. Sa bene anche che la classificazione dell’immobile è oggi un requisito imprescindibile. Per questo, difendiamo Salzillo, sperando che non ci faccia fare brutte figure. Intesi?

MARCIANISE (G.G.) – L’imprenditore Tommaso Colella, tra le altre cose che appartengono al suo patrimonio, possiede una piscina che apre alla balneazione nei mesi estivi.

Al suo fianco c’è un palazzo, un immobile molto importante, indubbiamente grande, di cui Casertace si è occupata circa dieci anni fa. Era l’ultimo periodo dell’amministrazione provinciale guidata da Domenico Zinzi. Quel palazzo, come scoprì in esclusiva il nostro giornale, era stato destinato, grazie a un’abile operazione amministrativa probabilmente orchestrata dallo stesso Zinzi, a ospitare molte classi e diversi uffici dell’istituto superiore Novelli di Marcianise.

Un ottimo affare per Tommaso Colella. Noi avanzammo delle riserve, proprio per i problemi che gravavano su quell’immobile. Ma l’operazione era già partita e ricordiamo bene che in quei locali, già probabilmente adattati, arrivarono anche le cattedre e tutto il necessario per ospitare una scuola. Senonché Casertace aveva ragione.

Il “senonché” è buttato lì per riderci sopra: il palazzo di Tommaso Colella presentava infatti parti abusive, cioè realizzate in difformità rispetto alla concessione edilizia. C’erano ordinanze di abbattimento firmate dall’ufficio tecnico del Comune di Marcianise e ciò determinò un brusco dietrofront. Tutti soldi buttati: cattedre e mobili furono smontati e riportati nei locali del Novelli.

D’altronde, questa era stata una storia di finti tonti, perché oltre ai piani superiori su cui gravavano le problematiche più importanti, i guai riguardavano anche le altezze dei seminterrati, dove un privato aveva invano cercato di aprire una palestra.

Nel febbraio scorso, come diretta conseguenza di una programmazione realizzata dall’amministrazione di Antonio Trombetta, il dirigente Aniello Iuliano ha firmato la determina n. 95 del 27 febbraio 2026, che approva l’avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’acquisizione, da parte del Comune di Marcianise, in locazione, di immobili da destinare a scuola dell’infanzia e primaria.

La parola magica è “locazione”. In poche parole, ci sarà un privato che metterà a valore, anzi a molto valore, una propria proprietà. Ora è chiaro che a Marcianise, essendo all’epoca Pasquale Salzillo il dominus di fatto dell’amministrazione comunale guidata da Trombetta e controllando lo stesso Salzillo l’area riferibile ad Angelo Piccolo, ma tutto sommato dopo la pace e l’assetto comune trovato con Farro e Iuliano, alla luce della sua adesione alla Lega di Zinzi, il pensiero è finito immediatamente all’immobile di Tommaso Colella. Anche perché sfidiamo chiunque a Marcianise a non associare il nome di Pasquale Salzillo a quello di Colella.

Stessa spiaggia, stesso mare, stesso studio per tanti anni: Colella, Salzillo e Piccolo hanno viaggiato all’unisono, tutti insieme appassionatamente. Però, a questo punto, vogliamo inserire nel ragionamento il beneficio del dubbio. Salzillo è un valente geometra, un addetto ai lavori, e sa bene che un’operazione del genere richiederebbe precondizioni molto onerose per Tommaso Colella, che dovrebbe sostenere costi importanti per regolarizzare gli abusi.

Magari ci è sfuggito, ma non risulta che ciò sia avvenuto. Né risulta che sia venuta meno la validità delle ordinanze di abbattimento firmate a suo tempo dai tecnici del Comune, atti amministrativi che resistettero anche al vaglio del TAR, a cui Colella si era appellato senza successo.

Dal 2015 a oggi, inoltre, c’è stata una novità normativa importante: ciò che allora era in evoluzione è oggi diventato norma consolidata, ovvero la classificazione degli immobili in base alla loro destinazione d’uso. Per ospitare una scuola è richiesta la classe 3, con specifiche garanzie sui carichi strutturali e sugli standard di sicurezza. L’appartenenza a una classe piuttosto che a un’altra è direttamente legata alla valutazione del rischio.

Per quanto ci risulta, l’immobile di Tommaso Colella è a destinazione residenziale e appartiene alla classe 2.

Per questo, siccome Salzillo non è fesso e queste cose le conosce bene, stavolta lo vogliamo difendere, sperando che quelle che circolano siano soltanto voci infondate.