MIGLIAIA DI EURO in contanti girano nel casertano. Soldi riciclati dagli imprenditori e la truffa allo Stato da oltre 1 MILIONE

12 Gennaio 2026 - 18:45

CASERTA – Torniamo a parlare del sequestro da quasi 1.2 milioni di euro eseguito dai finanzieri della maggiore Francesca Conte, a capo del Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Benevento, a seguito di un’inchiesta che coinvolge la procura di Benevento e quella di Santa Maria Capua Vetere, ovvero i pm che formalmente hanno chiesto e ottenuto dal gip la misura patrimoniale.

Il provvedimento interessa cinque persone, tutte residenti in provincia di Napoli, accusate a vario titolo di riciclaggio, autoriciclaggio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. E allora perché la provincia di Caserta e di riflesso la procura sammaritana? Inizialmente, parliamo dei prodomi dell’indagine, ovvero il 2022, l’analisi della Finanza sannita aveva notato un grande movimento di denaro dai bancomat di diversi istituti di credito, con prelievi in contante effettuati in diverse località della Campania.

La delega alla procura di Santa Maria, compiuta da quella di Benevento che ha iniziato questa indagine su fatture false, si connette al fatto che il reato più grave tra quelli contestati, ovvero il riciclaggio di denaro, è avvenuto nella nostra provincia. Dagli inquirenti ancora bocche cucite su luoghi e metodologia, visto che si tratta di un’indagine in corso.

Al momento si sa che sul conto corrente della società sono state rilevate ingenti movimentazioni di denaro, con accrediti periodici di somme rilevanti. La ditta avrebbe emesso fatture per operazioni mai avvenute, con l’unico scopo di riciclare denaro derivante dall’evasione fiscale di una società cliente dello stesso settore.

Le transazioni, apparentemente regolari, servivano a “ripulire” flussi illeciti e a dare una parvenza di legalità a operazioni in realtà inesistenti. Il provvedimento interessa cinque persone, tutte residenti in provincia di Napoli, accusate a vario titolo di riciclaggio, autoriciclaggio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.