MONDRAGONE. Estorsioni ai commercianti: condanna a 12 anni per Puntinella
20 Gennaio 2026 - 18:35
Il collegio giudicante, al termine del dibattimento, h ritenuto sussistente solo una parte delle contestazioni
MONDRAGONE – È stato condannato a 12 anni e quattro mesi di reclusione Francesco Tiberio La Torre, noto come “Puntinella”, cugino di Augusto La Torre, ritenuto storico capo del clan dei Chiuovi. La sentenza è stata emessa dalla seconda sezione penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Rosetta Stravino.
La Torre era imputato per estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di quattro commercianti di Mondragone: Antonio Picierno, Paolo Angelucci e i fratelli Federico e Giovanni Supino. Secondo l’accusa, rappresentata dal sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli Vincenzo Toscano, agli imprenditori sarebbero state richieste somme di denaro comprese tra i mille e i 2.500 euro.
Il collegio giudicante, al termine del dibattimento, ha però ritenuto sussistente solo una parte delle contestazioni. In particolare, è stata riconosciuta la responsabilità di La Torre esclusivamente per la condotta estorsiva ai danni di Paolo Angelucci, con l’esclusione dell’aggravante del metodo mafioso. Al contempo sono state riconosciute la recidiva e la continuazione interna.
L’imputato è stato invece assolto perché il fatto non sussiste dalle accuse di estorsione relative ad Antonio Picierno e ai fratelli Supino.
