MONDRAGONE. I commercianti di Viale Margherita: “Non ci rappresenta Confcommercio. Vogliamo un confronto diretto con il sindaco”

25 Febbraio 2026 - 18:17

MONDRAGONE – Dopo la nota protocollata lo scorso 20 febbraio 2026, i commercianti di Viale Margherita tornano a far sentire la propria voce.

Secondo quanto riferiscono i firmatari dell’istanza (che pubblichiamo in calce di seguito), a seguito della loro richiesta formale di incontro, il sindaco di Mondragone avrebbe deciso di convocare non la delegazione dei commercianti sottoscrittori, ma la Confcommercio Mondragone. Una scelta che gli esercenti contestano apertamente.


Preso atto della convocazione di sigle sindacali esterne, i sottoscritti ribadiscono di non aver conferito alcuna delega di rappresentanza a Confcommercio. Pertanto, qualsiasi accordo o cronoprogramma discusso in tale sede non sarà ritenuto vincolante o soddisfacente. Si reitera la richiesta di incontro diretto con la delegazione dei firmatari dell’istanza del 20/02/2026. “Siamo noi a subire ogni giorno la polvere, il calo vertiginoso degli incassi e i disagi di una strada ridotta a un percorso a ostacoli”. Apprendere che il Sindaco preferisce interloquire con associazioni di categoria che non hanno mandato da parte nostra è uno schiaffo a chi sta pagando sulla propria pelle i ritardi di questo cantiere.

Non abbiamo delegato nessuno: vogliamo essere ricevuti noi, come cittadini e imprenditori danneggiati.”

Nel comunicato inviato al Comune, i commercianti ribadiscono tre punti fermi:

La trasparenza: Ad oggi manca ancora un cartello di cantiere a norma che indichi fine lavori e responsabili.

Il cronoprogramma: Si esige una data certa per la riapertura totale della strada.

I ristori: Le perdite economiche accumulate sono ingenti e non verranno accettate soluzioni al ribasso concordate con intermediari esterni.

“Se il Comune continuerà a ignorare i firmatari dell’istanza, preferendo ‘passerelle’ con sigle che non vivono la realtà di Viale Margherita, porteremo la nostra protesta in Strada e segnaleremo le irregolarità del cantiere direttamente all’ANAC e alle autorità competenti”. I cittadini e i commercianti restano in attesa di una convocazione urgente entro 48 ore, pronti a tutto per difendere il diritto al lavoro e alla vivibilità del quartiere.