Nel comune di Zannini si opera in coerenza: affidamento diretto ad un architetto colpito da un’ordinanza per corruzione nelle concessioni ai lidi

6 Marzo 2026 - 19:10

A Mondragone si occuperà di un tema molto simile, ossia della redazione dello stato attuale delle aree demaniali costiere. Il suo nome è stato attinto dall’elenco dei professionisti pubblicato da Asmecom e questo, per noi, è un elemento peggiorativo nella valutazione

MONDRAGONE – Riteniamo che l’architetto Aniello Portoghese, 53enne, abbia superato i seri problemi giudiziari che lo coinvolsero nell’anno 2022, quando il giorno 18 novembre fu raggiunto da un provvedimento di limitazione della sua libertà personale emesso da un gip del tribunale di Napoli, gip Maria Luisa Miranda, in base a un’indagine della Dda, pubblici ministeri Giuseppe Cimmarotta e Henry John Woodcock, in quanto accusato di aver rilasciato concessioni demaniali in maniera illecita e in cambio di diverse utilità, tra cui abbonamenti e biglietti per viaggiare tra le due costiere e le isole del golfo di Napoli e di denaro nascosto in cassette di limoni.

Ed è importante che abbia superato questi problemi, visto e considerato che Aniello Portoghese continua a fare questo lavoro, come è dimostrato da una determina, la numero 149 del 27 febbraio scorso, la cui copia integrale pubblichiamo in calce a questo articolo.

Portoghese, infatti, ha ricevuto un incarico diretto firmato dal dirigente arch. Gioacchino Rosario De Michele per redigere il documento che attesta lo stato attuale delle aree ricadenti sul demanio marittimo, attività necessariamente realizzata a monte dell’obbligo che grava sui comuni di redigere il piano delle aree demaniali. Aggiungiamo noi, a valle di una filiera che parte dalla Regione Campania e dalla redazione del Piano regionale, Piano di utilizzo della fascia costiera, un’attività di riordino su cui poi si lavora anche per razionalizzare le concessioni demaniali.

Insomma, dentro a questa cosa ci sono degli interessi che, nel 2022 secondo la procura di Napoli, un gruppo di professionisti, di cui faceva parte anche Portoghese e anche componenti della Guardia Costiera – Capitaneria di porto, svolsero in maniera illegale. L’incarico non è di grande importo, 4 mila e 500 euro, ma c’è questo precedente che va tenuto in conto, soprattutto perché un affidamento diretto rappresenta sempre una decisione discrezionale e il fatto che il nome dell’architetto Portoghese stia nell’elenco dei professionisti abilitati, redatto da Asmecom, ossia il braccio operativo di catalogazione dell’Asmel, stazione appaltante di cui noi, come abbiamo scritto in centinaia di articoli in cui noi, resistendo all’intimidazione di querele finalizzate solo a silenziarci (invano), pensiamo tutto il male del mondo, non significa assolutamente niente, non fornisce alcuna garanzia.

Vedremo di recuperare le tracce di questa inchiesta giudiziaria di quattro anni fa.