Nota medica di base di S.MARIA C.V. accusata da un parente di una malata. Ma ora è lui sotto processo per diffamazione

30 Marzo 2026 - 16:39

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Si è aperto il 27 marzo davanti al Giudice di Pace il processo che vede imputato Gianpiero Altobelli, accusato di diffamazione a mezzo esposto nei confronti della dottoressa Filomena Perna, medico di base in Santa Maria Capua Vetere. L’udienza, che doveva essere la prima del procedimento, si è conclusa con un rinvio al 29 maggio 2026 per il tentativo di conciliazione, previsto per i procedimenti penali di competenza del Giudice di Pace.

La vicenda trae origine dal 2024, quando Altobelli, in qualità di tutore legale della zia , donna anziana affetta da Alzheimer e all’epoca non deambulante, presentò un esposto all’Ordine dei Medici di Caserta e all’Asl. Nell’esposto, il tutore esponeva una serie di presunte negligenze attribuite alla dottoressa Perna, all’epoca medico di base della donna: mancate visite domiciliari nonostante le ripetute richieste, ritardi nell’invio del certificato telematico per l’avvio della pratica di invalidità all’INPS, e il trattenimento di un referto medico specialistico per circa due mesi. Si lamentavano inoltre difficoltà da parte delle operatrici socio-sanitarie della casa di riposo nell’ottenere le prescrizioni corrette delle terapie indicate dal neurologo.

La dottoressa Perna, ritenendo lesa la propria reputazione professionale, rispose all’esposto presentando una querela per diffamazione. L’Ordine dei Medici di Caserta, all’esito dell’istruttoria, archiviò il procedimento disciplinare per mancanza di responsabilità deontologica della professionista.

Nel corso dell’udienza del 27 marzo, dopo la costituzione delle parti, la dottoressa Perna si è dichiarata contraria a qualsiasi tentativo di conciliazione, adducendo i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, in particolare il danno alla reputazione professionale derivante dalla condotta di Altobelli. Dal canto suo, l’imputato non ha formulato alcuna offerta conciliativa.

Il Giudice di Pace ha quindi disposto il rinvio al 29 maggio per il tentativo di conciliazione, come previsto per i procedimenti penali di sua competenza. In caso di mancata o irregolare rettifica, la parte offesa ha annunciato che si ricorrerà all’autorità giudiziaria per la determinazione del risarcimento.

Gianpiero Altobelli è difeso dagli avvocati Crisileo. Per l’imputato vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.