ORE 17:42 ESCLUSIVA. La Cassazione rigetta il ricorso di Giovanni Zannini. Ecco fino a quando dovrà rimanere fuori dalla Campania, dal Consiglio Regionale e dalla politica
15 Luglio 2026 - 17:53
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MONDRAGONE (g.g.) – La decisione era molto attesa in quanto avrebbe definito con ogni probabilità anche il tempo durante il quale il consigliere regionale sospeso Giovanni Zannini sarebbe rimasto fuori dai giochi della politica casertana. Se la Cassazione avesse accolto il ricorso presentato dai suoi avvocati difensori Antonio Maiello e Angelo Raucci, il suo fascicolo sarebbe tornato entro pochissimo tempo al Tribunale del Riesame che, probabilmente già a fine settembre, si sarebbe pronunciato, dovendo tener conto dell’annullamento del provvedimento di divieto di dimora in Campania, nel Lazio, in Calabria, in Puglia, in Molise e in Basilicata, emesso nei confronti dello Zannini dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Daniela Vecchiarelli su richiesta dei pubblici ministeri Giacomo Urbano e Gerardina Cozzolino.
In caso contrario, cioè di rigetto del ricorso davanti alla Cassazione, a Zannini si sarebbe parata la dura realtà di altri mesi da trascorrere in esilio fuori dal Consiglio regionale, con concreta possibilità che il periodo cautelare si trascinasse fino alla conclusione che la legge fissa in dodici mesi. Avendo il Gip firmato i provvedimenti nel marzo 2026, Zannini avrebbe acquistato la piena libertà nel marzo 2027, quando probabilmente il suo rinvio a giudizio sarebbe stato già pronunciato da un altro giudice del Tribunale sammaritano.
Una decisione attesa che sarebbe arrivata negli ultimi minuti. Da fonti molto ben informate si apprende che i giudici della Corte Suprema avrebbero rigettato il ricorso. Per cui diventa a questo punto probabilissimo, a meno di ripensamenti da parte del Gip, molto improbabili, di fronte ad un’ulteriore istanza presentata dai difensori, che il divieto di dimora a carico di Giovanni Zannini duri fino a marzo prossimo.
