Parte il travaglio, la mamma non riesce ad arrivare in ospedale e Alan nasce nel corridoio. La storia (a lieto fine) di un bambino venuto al mondo in casa
17 Marzo 2026 - 09:41
Alle 3:10 di questa notte Alan ha deciso che non voleva più aspettare. Gli operatori del 118 dell’ambulanza di Curti hanno aiutato la mamma in questo cruciale momento
MACERATA CAMPANIA – Certe notti non si dimenticano. E quella tra il 16 e il 17 marzo, a Macerata Campania, è stata una di quelle.
Erano le 3.10 quando, in una casa di via Elena, il silenzio è stato rotto da un evento potente e antico come il mondo: una nascita. Ornela, donna di 29 anni di origine albanese, non ha fatto in tempo ad arrivare in ospedale. Il suo bambino ha scelto di venire alla luce lì, tra le mura di casa, precisamente nel corridoio.
I primi ad arrivare sono stati gli operatori del 118 dell’ambulanza di Curti: l’autista Pasquale Romano e l’infermiera Annarita Iannotta. Sono stati loro ad accompagnare quei momenti delicati, a sostenere la mamma, a guidare la vita che stava per nascere.
Poi il pianto. Il primo respiro. La vita.
Alan, questo il nome scelto, è nato così, nella notte, tra mani attente e cuori che battevano forte. Gli operatori hanno subito prestato le cure necessarie, clampando il cordone ombelicale e assicurandosi che tutto procedesse per il meglio.
Poco dopo è arrivata anche l’unità rianimativa “09”, con l’infermiera Antonietta Sibona, il rianimatore Emilio Tramontano e l’autista Ciro Ascione. Un lavoro di squadra, silenzioso ma decisivo, che ha accompagnato mamma e figlio verso la sicurezza.
Il viaggio si è concluso all’Ospedale di Caserta, dove i medici hanno confermato ciò che tutti già speravano: stanno bene, entrambi.
