REGGIA. Esposto alla Procura della Repubblica per la vicenda dei lecci della via d’Acqua
28 Maggio 2026 - 19:13
Caserta (pm) – Mentre si avvicina la partenza della DG della Reggia, Tiziana Maffei, per fine mandato, a rompere il clima di celebrazione – di quasi panegirico – del settennato della direttrice alla guida del monumento, che si registra in città nelle ultime settimane, arriva il comunicato stampa del comitato cittadino “Insieme per proteggere i 750 lecci della Reggia di Caserta”, che pubblichiamo in basso. Il gruppo di associazioni che esso riunisce rende noto di aver presentato un esposto alla Procura della Repubblica in relazione alla nota vicenda del contestato abbattimento dei 750 lecci della Via d’Acqua che gli uffici museali stanno predisponendo.
Al testo del documento non va aggiunto nulla, talmente è chiaro. L’unica chiosa che ci sentiamo di fare attiene al deficit di trasparenza denunciato. Come per quasi tutte le pubbliche amministrazioni casertane – non sappiamo per altri ambiti territoriali – l’accesso ai documenti amministrativi è pressoché un’impresa, benché la legge sia molto permissiva. Esse oppongono sistematicamente pretese ragioni di riservatezza.
Ma, come abbiamo osservato altre volte, chiunque entri in rapporti con gli uffici pubblici e benefici di finanziamenti deve essere pronto all’accessibilità totale degli atti tecnici e di gara che riguardano la propria società o azienda. In queste materie nessun preteso diritto di riservatezza può sussistere. Delle persone coinvolte, infatti, non si vuole certo conoscere il credo religioso, la fede politica o l’orientamento sessuale – ambiti per i quali ha senso parlare di privacy – ma esclusivamente i requisiti tecnici, l’affidabilità e le capacità imprenditoriali. Tutt’altra cosa sono, poi, le garanzie di imparzialità rivendicate per la scelta del contraente più idoneo. Il concetto è semplice, quasi elementare, benché stenti ad affermarsi. E ciò non può che far pensar male.
COMUNICATO STAMPA – ESPOSTO PER DIFENDERE I LECCI SECOLARI DELLA REGGIA
Dopo tre anni di dibattiti, manifestazioni, sit in, indagini di parte, assieme a tante associazioni locali e nazionali, ed infine richieste di accesso, siamo stati costretti a denunciare alle autorità competenti tutto l’iter che ha portato a discutere di un progetto, senza averlo materialmente visionato. Più volte la Direzione Reggia ha opposto un oscuro diniego alla visione del progetto, giustificando il diniego “per non dare vantaggi alla libera concorrenza nel prossimo procedimento di gara”. Quindi dare in visione il progetto, di cui la Direttrice si vanta di aver portato al cospetto della cittadinanza, dopo che la Direzione lo ha trasmesso ai vari organi interni ed esterni della Reggia, sarebbe avvantaggiare una concorrente della gara non ancora avviata, mentre invece il progetto è a conoscenza di centinaia di uffici e di funzionari incaricati del suo esame, oltre che da commissioni tecniche interne ed esterne ed in ultimi docenti e staff di due università (Bologna e di Napoli) . Il nostro riferimento non sono le imprese, cara Maffei, ma i cittadini, i turisti che vengono da tutto il mondo a vedere una rara bellezza del nostro patrimonio culturale e storica, che da oltre duecento anni incanta i visitatori di ogni parte del pianeta. Probabilmente potrebbe essere vero il contrario, e cioè che al momento quelli che già conoscono il progetto si stanno organizzando per produrre la documentazione e, in questo modo, assieme alla pubblicazione per soli dieci giorni post Pasqua, alcune imprese sono sicuramente “avvantaggiate” rispetto alla concorrenza. Ma a parte la mancata trasparenza, la
difficoltà ad avere documentazione, che già doveva essere pubblica con la pubblicazione del progetto nel sito della Trasparenza (!!) della Reggia, e la cui documentazione solo dopo 60 giorni ci è stata in parte trasmessa, anche con sarcasmo ed ironia, non ci scoraggia la pervicacia con cui si vogliono utilizzare in ogni modo 5 milioni di euro per abbattere 750 lecci, sostituirli o traslocarli, come se fossero arredo di casa.
NON CI ARRENDEREMO PERCHE’ NON VOGLIAMO UNO STRAVOLGIMENTO DELLA STORICA VIA D’ACQUA, VOLUTA E PROGETTATA DA VANVITELLI PER DARE UNA IMMAGINE UNICA NEL PAROMANA ARTISTICO MONDIALE.
“Insieme per proteggere i 750 lecci della reggia di Caserta”
Le associazioni: LIPU odv Caserta – Giardinieri Senza Frontiere- ONDA- U.I.C.I. e U.N.I.Vo.C.- UISP – Arci Caserta e Arcipelago – Spazio Donna -Cittadinanzattiva , Legambiente Caserta -Asd hermes roller – L’altra Italia Ambiente – MovimentoBlu—Coordinamento Caserta, AlbeRibelli, Norigas Nognl –
