REGGIA.Le associazioni ambientaliste che si oppongono al radicale intervento sui lecci della Via d’Acqua chiedono un incontro urgente con la reggente del monumento, per evitare di trovarsi davanti al fatto compiuto
15 Giugno 2026 - 10:59
Caserta (pm) – La scarsa trasparenza e la poca chiarezza che circonda in particolar modo la faccenda dei lecci della via d’Acqua, che secondo la Reggia regnando Maffei sarebbero da abbattere, spinge le associazioni ambientaliste che da tempo si oppongono all’ipotesi a scrivere alla reggente del monumento, Alfonsina Russo, per chiedere un incontro chiarificatore. Non ci dilunghiamo oltre e passiamo subito la parola al chiarissimo comunicato stampa diramato nella circostanza.
Ci siano consentite, tuttavia, due notazioni.
La prima. Com’è possibile che sulla vicenda si versi ancora nella totale incertezza, quando su di essa pendono persino quattro interrogazioni parlamentari almeno? I politici del territorio, sempre pronti alla propaganda, in questo caso specifico ci sembrano paralizzati dall’inconcludenza.
La seconda. Abbiamo notato che la Lipu, tra le più attive associazioni del gruppo ambientalista firmatario nonché transfuga dello storico Comitato Macrico Verde, ha abbracciato convintamente il progetto del Macrico nella visione della Curia – per noi distorta, perché finalizzata alla realizzazione di una vera e propria cittadella a discapito del verde incontaminato. Laddove un tempo si preoccupava della nidificazione dei volatili nel bosco reale, ora sorvola sul fracasso e la baraonda delle feste che si tengono nell’area diocesana, con un impatto facilmente immaginabile sulla fauna che ripopola da tempo il luogo. Un fatto, questo, che ridimensiona anche i loro abituali allarmi sugli effetti dei botti di Capodanno sulla salute di cani e gatti.
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: richiesta di un incontro con nuovo direttore Reggia di Caserta.
Chiarimenti abbattimento lecci della via d’acqua del parco reale.
Le associazioni ed i gruppi della società civile di Caserta e di Napoli, a seguito dell’insediamento della nuova dirigenza della Reggia, hanno richiesto un urgente incontro a chi svolge questo ruolo, in attesa della nomina di un direttore effettivo. E questo per fare il punto della situazione del paventato progetto di abbattimento e sostituzione dei 750 lecci secolari della via dell’Acqua della Reggia, voluta da Vanvitelli e Patrimonio dell’Unesco. Alle associazioni richiedenti risulta purtroppo che è ancora in piedi l’iter procedurale per l’affidamento dei lavori del “Piano di Conservazione e Gestione Programmata del Parco reale per un importo di oltre cinque milioni di euro, a seguito della pubblicazione sul sito Web della reggia di Caserta del Capitolato speciale d’appalto, e della pubblicazione contemporanea della correlata manifestazione di interesse, rivolta alle ditte idonee all’effettuazione dei lavori del Piano. Avendo letto sui social alcune notizie purtroppo non veritiere, sull’abbandono del progetto, abbiamo richiesto a chi gestisce anche “ad interim” il complesso del Museo vanvitelliano un incontro urgente per far luce sulla vicenda e per comprendere de visu come la nuova struttura ministeriale intenda muoversi in merito a questo procedimento di gara, avviato dalla precedente gestione, ed anche per mettere la Direzione a conoscenza, ove non lo sapesse, delle articolate posizioni delle associazioni, che da circa tre anni stanno tentando in tutti i modi di ostacolare questo malsano progetto. Infatti la prosecuzione del progetto porterebbe di sicuro ad uno stravolgimento dell’impatto visuale unico di prospettiva, conosciuta nel mondo ed apprezzata da milioni di visitatori, nel momento in cui si entra nel cortile della Reggia.
NON INTENDIAMO RESTARE SILENTI MENTRE GLI UFFICI VANNO AVANTI NELL’ESECUZIONE DEL PROGETTO, COMUNQUE ANCORA INIBITO ALLA VISIONE DELLA CITTADINANZA E DELLE ASSOCIAZIONI, NONOSTANTE SE NE PARLI NEI CONVEGNI E NELLE INTERVISTE DA CIRCA TRE ANNI. SAREMO ANCORA E SEMPRE ATTENTI ALLE PROSSIME MOSSE E ALLE SCELTE DELLA NUOVA DIREZIONE DELLA REGGIA.
I LECCI VANNO SALVATI E SALVAGUARDATI !!!!
Le associazioni firmatarie LIPU odv, ONDA, Ciattadinanzattiva, L’altraItalia Ambiente, U.I.C.I. e U.N.I.Vo.C. Caserta, MovimentoBlu-Coordinamento-Caserta,Hermes Roller, UISP, Legambiente Caserta, Comitato per il Centro sociale ex Canapificio , Comitato città viva , Spazio Donna ETS, Comitato Vivere di Cancello Scalo, San Felice a Cancello (CE) . Caserta lì, 15.06.2026
