AVERSA. Spesi 966mila euro per il nuovo reparto di Oncologia ma che adesso rischia il trasloco al Melorio: pazienti in allarme
23 Novembre 2025 - 19:48
Un verbale dichiara lo spostamento temporaneo del reparto oncologico dell’ospedale Moscati di Aversa a Santa Maria Capua Vetere. I lavori per Ematologia e il trasferimento definitivo del reparto di Pediatria al secondo piano, renderebbero “necessario” il trasferimento, ma cresce il timore che non sia solo una soluzione provvisoria. Incredulità tra i pazienti, soprattutto dopo i quasi 966mila euro spesi per un nuovo reparto che, a lavori conclusi, è stato inaspettatamente dato all’UOC di Urologia
AVERSA (Federica Borrelli) – Il reparto di Oncologia del Moscati di Aversa potrebbe prepararsi a lasciare – temporaneamente, secondo quanto riportato da un verbale del 3 ottobre scorso – la sua attuale sede per trasferirsi al Melorio di Santa Maria Capua Vetere. Nel mirino, il ripescaggio di un vecchio progetto di circa 15 anni fa che vedrebbe il passaggio definitivo del reparto di Pediatria al secondo piano dell’ospedale di Aversa.
Nessuna data ufficiale, tuttavia, è stata al momento rilasciata in merito all’inizio dei lavori e al conseguente trasferimento dell’Oncologia al Melorio. Nel verbale di ottobre viene infatti confermata l’intenzione di far traslocare definitivamente la UOC di Pediatria al secondo piano, mentre gli altri spostamenti – stavolta, a quanto risulta momentanei – avverrebbero per consentire i lavori di adeguamento nel reparto di Ematologia che, per l’occasione, sarà trasferito al quarto piano. Provvisorio anche lo spostamento che toccherà all’UOC di Urologia presso il reparto di Chirurgia Generale al primo piano.
Insomma, tutti i dislocamenti previsti si realizzeranno in loco, all’interno del nosocomio aversano, eccetto per l’Oncologia che – voci di corridoio – abbandonerà Aversa per trasferirsi al presidio sammaritano per soli quattro mesi. Ma tra lo staff medico e i pazienti serpeggia il timore che possa trattarsi di un addio, più che di un arrivederci. E a rendere ancora più amara questa decisione è sapere che proprio l’Oncologia di Aversa, quattro anni fa, assieme alla Chirurgia e al Nido, fu tra i reparti benefattori di un finanziamento regionale ex art. 20, come dimostra la delibera n.739 del 17.05.2022 a firma dell’allora direttore generale dell’ASL di Caserta Ferdinando Russo.
In particolare per l’Uosd di Oncologia sono stati spesi ben 966 mila euro che hanno determinato la realizzazione di un nuovissimo reparto posto al quarto piano, completato solo l’estate scorsa, ma che poi inaspettatamente è stato dato all’Urologia.
La preoccupazione del trasloco al Melorio, seppur definito provvisorio, nelle scorse settimane aveva allarmato anche i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Fials e Nursind, al punto da spingerli a chiedere un incontro a inizio novembre al direttore sanitario Perri e alla direttrice del Moscati Stefania Fornasier, sottolineando “la sospensione di qualsiasi atto che comporti modifiche alle attuali prestazioni assistenziali, trasferimenti di attività e personale, fino alla conclusione del confronto tra le parti”. Incontro che è stato poi rinviato più volte a data da destinarsi.
Ma le apprensioni e i turbamenti non terminano qui. Gioca un ruolo fondamentale la distanza: il Moscati è punto di riferimento per tanti pazienti oncologici anche dell’area metropolitana di Napoli, e recarsi al presidio sammaritano potrebbe rappresentare per molti un ostacolo logistico e psicologico non indifferente. L’ospedale di Aversa infatti, grazie al pronto soccorso attivo, rappresenta spesso il primo punto di accesso anche per pazienti oncologici che, recatisi per altri motivi, scoprono lì la propria diagnosi. Al contrario, il Melorio – com’è tristemente noto – è privo di un servizio di emergenza.
A complicare ulteriormente il quadro, c’è anche la questione della logistica dei farmaci: ad Aversa è attivo l’UMACA, il laboratorio che si occupa della preparazione dei farmaci chemioterapici, meglio conosciuti come antiblastici. Spostarli quotidianamente a Santa Maria Capua Vetere apre interrogativi sui tempi di somministrazione e sulla sostenibilità del servizio, considerando che già all’interno del nosocomio aversano si registra una difficoltà a spostare il carico dei farmaci dal quarto piano (dove attualmente è ubicata l’UMACA e dove avrebbe dovuto stabilirsi l’Oncologia stando alla delibera ASL del 2022) al primo piano dove attualmente si trova il reparto per la cura dei tumori.
Intanto, dal Moscati regna il silenzio. In tutto questo c’è il Melorio di Santa Maria Capua Vetere, presidio ospedaliero storico ma depotenziato negli anni, privo del pronto soccorso, che pareva aver subito una parvenza di rinascita dopo essere stato scelto come set per la fiction di Rai 1 “Mare Fuori”.
Che si stia tentando il grande salto per la resurrezione del Melorio spostando proprio il reparto di Oncologia da Aversa a lì? Tutto è possibile, così come leciti sono i timori di chi ritiene il trasferimento irreversibile.
