Soldi rubati dai conti correnti, donna di MARCIANISE si salva dalle accuse: LA STORIA
27 Maggio 2026 - 12:32
La procura, così come richiesto dalla difesa della donna, ha richiesto l’archiviazione nei confronti della 32enne
MARCIANISE – Si è conclusa la vicenda giudiziaria per una giovane di Marcianise, L. C., 32 anni, coinvolta in un’indagine su vasta scala per associazione a delinquere finalizzata alla frode informatica e al prelievo illecito di denaro dai conti correnti di ignari cittadini. L’inchiesta, partita da diverse denunce di correntisti che si erano visti svuotare i propri conti, era stata inizialmente suddivisa tra varie procure e successivamente concentrata presso la Procura di Napoli, competente per territorio.
Al termine delle indagini, erano state contestate a decine di persone, tra italiani e stranieri, ipotesi di reato di associazione a delinquere, accesso abusivo a sistema informatico, frode informatica in danno di istituti di credito, falsificazione di documenti e riciclaggio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i cittadini stranieri coinvolti fornivano ai complici italiani i dati personali e i codici di sicurezza delle vittime, consentendo di sottrarre denaro che veniva poi convogliato su diversi conti correnti. Sono state accertate oltre cento operazioni di prelievo illecito.
Nel mirino dell’inchiesta era finita anche L. C., difesa dall’avvocato Salvatore Gionti, sui cui conti sarebbero confluiti circa ventimila euro. All’udienza preliminare, la difesa ha ottenuto che il fascicolo fosse restituito alla Procura per una nuova notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, rilevando un vizio procedurale. Dopo la regolare ricezione dell’avviso, la Procura aveva manifestato l’intenzione di richiedere il rinvio a giudizio dell’indagata. La difesa ha quindi presentato una memoria, sostenendo l’estraneità della propria assistita rispetto all’associazione a delinquere contestata e rilevando, per i reati di accesso abusivo e frode informatica, l’intervenuta prescrizione.
La procura ha condiviso integralmente gli argomenti difensivi, rivedendo la propria posizione e formulando al giudice per le indagini preliminari richiesta di archiviazione del procedimento nei confronti della 32enne. L’archiviazione è stata successivamente disposta. Si precisa che l’archiviazione è un provvedimento che conclude il procedimento senza rinvio a giudizio quando le accuse risultano non più perseguibili. La donna è innocente, quindi.
