Sono 4 le indagini su Zannini, una della Dda. E’ indagato anche per voto di scambio con i sindaci Pasquale Marrandino e Vincenzo Caterino, presidente di Gisec

23 Gennaio 2026 - 13:31

E anche in questo caso va che lungi da noi dall’essere soddisfatti per le traversie personali del consigliere regionale che non possono far piacere come le disgrazie, un po’ di soddisfazione professionale questo giornale l’avverte nel momento in cui si sente meno solo rispetto a tesi a cui ha dedicato centinaia di articoli e migliaia di ore di studio e di approfondimento degli atti amministrativi

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CASERTA ( g.g.) Le indagini a carico di Giovanni Zannini sono più di una. Questo si evince chiaramente dalla richiesta di applicazione di misura cautelare dell’arresto in carcere formulata dai pm Giacomo Urbano e Gerardina Cozzolino e riguarda anche l’attribuzione di incarichi professionali e di affidamenti diretti alla Provincia. Ce n’è poi un’ altra relativa ai concorsi. Quella a nostro avviso più importante perchè ciò che abbiamo letto negli atti di quei concorsi e ciò che abbiamo scritto tocca livelli di perdizione mai toccati nella storia di questo territorio e probabilmente mai toccati in Italia che pure è stato il paese dei servizi deviati della P2, di tangentopoli. Poi c’è il voto di scambio variamente connotato. Secondo noi il meccanismo Zannini avrebbe potuto far aprire almeno 20 fascicoli ma al momento, a quanto ci risulta ce n’è uno che oltre a lui coinvolge il già indagato per altri reati CLICCA E LEGGI sindaco di Castel Volturno, Pasquale Marrandino, il sindaco di San Cipriano d’Aversa, Vincenzo Caterino che in questo caso va prima di tutto considerato come il presidente della Gisec, orrendo carrozzone clientelare, in cui per anni hanno lavorato, operato, vinto appalti con procedure a dir poco acrobatiche ditte popolate da imprenditori in passato coinvolti da pesanti indagini di camorra.

Caterino è diventato uno zanniniano fedelissimo, come si è visto anche quando il comune di cui è sindaco ha stipulato convenzioni con altri comuni di provata fede zanniniana per scorrere le graduatorie di idonei in una concorsopoli infinita che ha messo in connessione amministrazioni provinciali, comuni e chi più ne ha più ne metta così come CasertaCe ha denunciato in decine e decine di articoli.

Anche in questo caso, come nell’articolo relativo agli affidamenti nessuna soddisfazione personale rispetto alla vita di Giovanni Zannini ma solo una punta di soddisfazione professionale nel momento in cui questo giornale si sente meno solo di fronte al dubbio e agli elementi che hanno indotto la magistratura a considerare notizie di reato su cui indagare anche quelle relative al voto di scambio a cui questo giornale ha dedicato tante energie.