Tentato omicidio alla villetta Imposimato: sedicenne accoltella un coetaneo, scatta il Daspo
9 Gennaio 2026 - 11:16
L’aggressione, lo scorso luglio, sarebbe scaturita da una lite tra giovanissimi degenerata rapidamente
MADDALONI – Si è conclusa l’attività investigativa relativa al grave episodio di violenza avvenuto lo scorso luglio a Maddaloni, che scosse profondamente la comunità cittadina. Una ragazza di 16 anni è stata ufficialmente identificata e colpita da un provvedimento di Daspo urbano, emesso dal Questore di Caserta, Andrea Grassi, dopo che gli accertamenti della Polizia di Stato hanno confermato le sue responsabilità per il tentato omicidio di un giovane di 17 anni.
L’episodio si consumò nei pressi della villetta comunale “Imposimato”, in una zona isolata e poco illuminata adiacente al nosocomio cittadino. Secondo la ricostruzione degli agenti del Commissariato di Maddaloni, l’aggressione sarebbe scaturita da una lite tra giovanissimi degenerata rapidamente. Nel corso della colluttazione, la minorenne avrebbe estratto un coltello, colpendo il coetaneo con due fendenti alla schiena.
Il 17enne fu trasportato d’urgenza all’ospedale civile di Caserta, dove i medici riuscirono a scongiurare conseguenze più gravi: il ragazzo riportò diverse ferite suturate e un forte trauma emotivo, ma nessun danno agli organi vitali.
Il provvedimento nei confronti della 16enne rientra in una più ampia strategia di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa, messa in campo dalla Polizia di Stato di Caserta, che ha intensificato i controlli sul territorio, in particolare durante il periodo delle festività natalizie.
Nel solo ultimo mese, a seguito di interventi operativi, segnalazioni e accertamenti d’iniziativa, la Divisione Anticrimine ha avviato e concluso numerose attività istruttorie che hanno portato all’adozione, da parte del Questore, di 82 fogli di via obbligatori, 12 ammonimenti e 28 Daspo urbani nei confronti di soggetti ritenuti, a vario titolo, socialmente pericolosi.
Il foglio di via obbligatorio impone l’allontanamento da un determinato Comune, diverso da quello di residenza, per un periodo stabilito, quando il soggetto si rende responsabile di condotte pericolose per l’ordine pubblico.
L’ammonimento, invece, viene applicato nei casi di violenza domestica, atti persecutori o comportamenti minacciosi, con l’obiettivo di intimare la cessazione delle condotte e aggravare le conseguenze penali in caso di reiterazione.
L’efficacia di quest’ultima misura è stata sottolineata dal Questore di Caserta, Andrea Grassi, nel corso della conferenza stampa di fine anno 2025: le recidive si attestano al 6%, un dato inferiore alla media nazionale. “Uno ogni tre giorni”, ha evidenziato il Questore, rimarcando il risultato ottenuto grazie a un lavoro di squadra con ospedali ed enti del terzo settore.
Il Daspo urbano, infine, vieta al destinatario di frequentare e sostare nelle immediate vicinanze dei pubblici esercizi e delle aree sensibili del centro urbano, per prevenire il ripetersi di comportamenti violenti o pericolosi. Proprio questa misura è stata applicata alla minorenne ritenuta responsabile dell’accoltellamento avvenuto a Maddaloni.
Un analogo provvedimento è stato adottato anche nei confronti di un altro minore, cittadino straniero, identificato e denunciato dalle Volanti della Questura di Caserta per il danneggiamento di diverse autovetture in sosta nel centro cittadino.
