Tra i due litiganti la Mediterranea gode (ancora). Gara per la mensa scolastica sospesa e affidamento d’urgenza da 65 MILA euro alla società aversana
22 Aprile 2026 - 11:11
Interessante coincidenza che la vincitrice di questa procedura contestata – e ora sospesa – sia un imprenditore di Mondragone, città che si connette inevitabilmente a Castel Volturno, ente che ha bandito la gara, per i rapporti strettissimi tra Giovanni Zannini e il sindaco Pasquale Marrandino
CASTEL VOLTURNO (a.c.) – Un po’ di tempo fa, forse parliamo di uno o due mesi addietro, iniziammo un articolo introducendo la teoria dei luoghi naturali di Aristotele. Ora, forse più che mai, ci sembra opportuno riprendere lo stesso incipit per introdurre questa vicenda. Per chi non fosse particolarmente ferrato sulla filosofia classica, la dottrina citata poco sopra ci dice che tutti gli elementi presenti sulla Terra, e noi ampliamo anche ad esseri umani e società, si muovo in linea retta per tornare ogni volta alle proprie posizioni naturali.
Ci scuserete l’introduzione di carattere peripatetica ma era d’obbligo, specie se ci troviamo davanti il nome de “La Mediterranea Srl“, società divenuta ormai un colosso nella refezione scolastica nella provincia di Caserta. Stavolta, scusandoci in anticipo per lo spoiler, non partiremo da loro.
Tra la fine dello scorso anno e i primi mesi del 2026 il comune di Castel Volturno bandisce la gara per la refezione scolastica con un importo totale non da poco, 594 mila e 720 euro. Partecipano ben cinque ditta, di cui una in un coppia. Nello specifico ci interessa la Klas Services Srl, con sede a Roma, ma di proprietà di Antonio Esposito, originario di Mondragone e la New Food Società Cooperativa, ditta nelle mani di Mario Sepe, imprenditore della provincia di Avellino.
Queste due società si contendono l’aggiudicazione, con un iniziale vantaggio della New Food, poi successivamente ribaltato. Il comune di Castel Volturno, attraverso una seduta della commissione di gara Asmel, nota che la natura del certificato di parità di genere dei dipendenti all’interno dell’azienda non è italiano, ma proveniente da un Paese dell’Unione europea. Questo dettaglio fa slittare di pochissimo l’assegnazione dei punti, ma quanto basta per far scoppiare il caso. A causa di questa decisione della Commissione, infatti, vengono decurtati 5 punti a causa della mancata validità dell’atto e la New Food scivola dal primo al secondo posto, favorendo la Klas Services che, nella graduatoria finale stilata dal comune castellano si issa in cima alla griglia con un punteggio di 93,101, rispetto al 90,44 della New Food.
Ed è qui che inizia la vicenda vera e propria, con la New Food che non ci sta e sceglie di procedere per vie legali, optando per il ricorso al Tar. I giudici prendono tempo, ritenendo comunque sensate le posizioni di New Food, emettendo un’ordinanza di sospensione dell’efficacia dell’aggiudicazione di gara che risulta, quindi ad oggi, in pausa. Solo nei prossimi mesi, probabilmente verso fine anno, avremmo notizie certe su eventuali annullamenti in questa materia, ma, secondo la narrativa appena citata, il servizio di refezione scolastica a Castel Volturno risulta vacante.
Prima di arrivare all’immediato presente occorre fare un piccolo flashback. Nel periodo compreso tra il novembre 2022 e il novembre 2024, quindi facciamo riferimento alla gara precedente, la procedura non filò del tutto liscia, con l’incarico che fu vinto dalla GFI Food, società che ritroviamo anche tra quelle partecipanti alla gara oggetto dell’articolo, con la Klas al secondo posto che non accettò di buon grado la sconfitta. La società di Esposito, già aggiudicataria di gare a Giano Vetusto e Sessa Aurunca, sceglie di fare ricorso al Tar lamentando le scarse condizioni igieniche delle cucine della società rivale, non riuscendo però a scalare la classifica.
E adesso, finalmente, arriviamo ai giorni nostri, arriviamo a questo documento che vi lasciamo in calce. Tra i due litiganti, la Mediterranea gode, dato che si vede aggiudicataria di un affidamento d’urgenza per la cifra di 65 mila e 280 euro, per il periodo di tempo utile a “coprire” il servizio della mensa scolastica fino alla fine dell’anno accademico, vale a dire fino a giugno, con la possibilità che questo affidamento si allunghi fino al risolversi della controversia al Tar.
Non sappiamo dirvi bene da dove sia spuntata fuori in questa vicenda la società con sede ad Aversa, nelle mani di Mimmo Dell’Aversana e con responsabile legale Luigi Russo, ma ciò che possiamo dirvi è che, dalla dimensione iniziale di una piccola azienda, sta conquistando pian piano un vero monopolio nel settore delle refezioni scolastiche e che trova sempre il modo di fare da protagonista in queste gare. Dopo Aversa, Casal di Principe, Casagiove, Casapulla, Santa Maria Capua Vetere e Capua, anche Castel Volturno si appresta a diventare un nuovo feudo della società aversana, seppur in maniera del tutto provvisoria.
