TUTTI I NOMI. I dipendenti del comune di AVERSA che timbravano il cartellino e poi andavano a fare i loro comodi. Arrivano richieste di abbreviato e “messa alla prova”
15 Gennaio 2026 - 10:29
La decisione è stata rea nota nel corso dell’udienza preliminare svoltasi davanti al giudice per l’udienza preliminare Forte, presso il tribunale di Napoli Nord
AVERSA – Inizia il processo per i cosiddetti furbetti del cartellino del comune di Aversa, ovvero dipendenti e funzionari che timbravano l’ingresso a lavoro, per poi non essere in servizio, allontanandosi dagli uffici o arrivando ad orari che hanno fatto ritenere agli investigatori della guardia di finanza che ci fosse un giro di favori e timbrature false.
Due degli imputati, Francesca Cinquegrana e Raffaele Maddalena, difesi rispettivamente agli avvocati Ferdinando Trasacco e Mario Griffo, hanno optato per il rito abbreviato. Si tratta di uno specifico tipo di procedimento in cui l’imputato chiede che il processo si vada a celebrare sugli atti già raccolti, ovvero presenti nel fascicolo dell’accusa. Da una parte, quindi, non ci sarà dibattimento, venendo meno quel botta e risposta tipico delle udienze, ma se condannato, l’imputato ottiene uno sconto di pena di un terzo. Tra gli avvocati difensori presenti nel collegio c’è anche il legale Michele Cantelli.
Altri sei dei dipendenti sotto processo hanno invece presentato domanda per ottenere la “messa alla prova”, un istituto che consente, a determinate condizioni, l’estinzione del reato al termine di un percorso di prova. La rimanente parte del gruppo sarà giudicata con il rito ordinario e per tutti è stata fissata al 15 aprile la data in cui il GUP deciderà sulle diverse richieste e sulle eventuali ammissioni alla prova.
Tra le altre cose, è stata ammessa la costituzione di parte civile del Comune di Aversa nel procedimento penale che vede imputati ben 22 dipendenti comunali, accusati di assenteismo. L’inchiesta coinvolge Paolo Ruscigno, Michele Sabia, Francesca Cinquegrana, il dirigente Giovanni Gangi, Michele Cipullo, Carmela Giametta, Giuseppe Nugnes, Tommaso Mastronardi, Cristina Accardo, Maria Grazia Chianese, Daniele Della Vecchia, Giovanna Di Girolamo, Michele Faraone, Angelo Iorio, Vincenzo Pagano, Rosa Parisi, Antonio Pellegrino, Filippo Rotunno, Anna Romano, Andrea Trabucco, il dirigente Raffaele Serpico e Raffaele Maddalena.
Le indagini sarebbero partite proprio dal comportamento di Ruscigno, che in più occasioni si sarebbe presentato sul posto di lavoro anche intorno alle 11:00 del mattino. Questo avrebbe insospettito la Guardia di Finanza, che ha deciso di installare telecamere all’interno del municipio. Le riprese avrebbero documentato come diversi dipendenti fossero soliti allontanarsi dagli uffici durante l’orario di servizio facendo affidamento sulla collaborazione dei colleghi per la timbratura dei badge.
