TUTTI I NOMI. Il concerto di Gigi Finizio minacciato dalla camorra. I clan “di confine” si mettono d’accordo per dividersi la torta

19 Febbraio 2026 - 16:34

CASERTA – Un patto di alleanza tra clan per spartirsi il territorio, una cassa comune per mettere insieme i proventi delle estorsioni e una lista di vittime tra imprenditori e commercianti. Nella lunga scia di abusi e intimidazioni finita nel mirino dell’ultima operazione dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna, spunta anche il nome di un noto cantante napoletano: Gigi Finizio.

I militari, all’alba di oggi, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli Anna Tirone su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Quattordici le persone finite in manette, tredici delle quali in carcere e una ai domiciliari, gravemente indiziate a vario titolo di associazione di tipo mafioso, estorsioni consumate e tentate, detenzione e porto illegale di armi. Tutti i reati sono aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare i clan camorristici.

L’inchiesta ha fatto luce sulla perdurante operatività di tre gruppi criminali: i clan Puca, Verde e Ranucci, attivi nei comuni di Sant’Antimo, Sant’Arpino, Casandrino e Grumo Nevano. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le tre organizzazioni avrebbero stipulato un vero e proprio patto di alleanza, definendo una suddivisione dei territori di competenza e istituendo una cassa comune nella quale confluivano gli introiti delle attività estorsive. Il controllo capillare del territorio era garantito anche dalla disponibilità di un consistente arsenale di armi, fonte di intimidazione verso commercianti e imprenditori.

I nomi degli arrestati

Finite in carcere tredici persone: Domenico Ranucci, 38 anni, di Aversa; Antimo Alfe, 40 anni, di Aversa; Antonio Arena, 59 anni, di Napoli; Raffaele Barretta, 37 anni, di Napoli; Francesco Di Matteo, 69 anni, di Sant’Antimo; Mario D’Isidoro, 33 anni, di Napoli; Vincenzo Morrone, 47 anni, di Napoli; Antonio Perfetto, 36 anni, di Aversa; Antonio Picciulli, 45 anni, di Napoli; Marco Reale, 35 anni, di Napoli; Nicola Russo, 57 anni, di Sant’Antimo; Mario Verde, 61 anni, di Sant’Antimo; Pasquale Verde, 65 anni, di Sant’Antimo. Ai domiciliari è finito Salvatore Perrella, 23 anni, di Napoli.

La tentata estorsione a Gigi Finizio

Tra gli episodi estorsivi tentati o consumati emersi dalle indagini, ce n’è uno che ha come bersaglio lo staff del cantante napoletano Gigi Finizio. La circostanza risale al 21 aprile 2023 ed è stata captata grazie a una intercettazione ambientale. In una conversazione, due degli indagati fanno chiaro riferimento alla richiesta di un pizzo da cinquemila euro per consentire al cantante di potersi esibire a Sant’Antimo. Una imposizione che, se confermata, dimostrerebbe come la mano dei clan si allunghi anche sul mondo dello spettacolo, quando questo entra in contatto con i territori sotto il loro controllo.