TUTTI I NOMI. SCANDALO PRIVACY & VIP. Poliziotto casertano costretto all’obbligo di firma, indagati dipendenti di un CAF di AVERSA
13 Maggio 2026 - 18:57
CASERTA – Un vasto sistema di accessi abusivi a banche dati pubbliche, informazioni vendute al miglior offerente e dossieraggi su politici, personaggi dello spettacolo e sportivi è stato smantellato dalla Squadra Mobile di Napoli. L’indagine, coordinata dalla procura guidata da Nicola Gratteri, ha portato all’esecuzione di 29 provvedimenti restrittivi: quattro persone sono finite in carcere, sei ai domiciliari e altre diciannove sono state sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’inchiesta, ancora in fase preliminare, ha portato alla luce un florido mercato nero delle informazioni, capace di violare la privacy di centinaia di persone. Il numero complessivo degli indagati è di 85. Tra i nomi emersi, figurano anche alcuni noti volti dello spettacolo e dello sport, finiti nel mirino della rete per il solo fatto di essere stati vittime di accessi illeciti ai loro dati personali. Si parla, come vittime, di Alex Cordaz, ex portiere del Crotone, Julio Cesar, ex portiere dell’Inter, Alex Britti e Lory Del Santo.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, ai vertici dell’organizzazione ci sarebbero Mattia Galavotti e Giuseppe Picariello, entrambi soci al 35 per cento della Sole Investigazioni e Sicurezza, finiti entrambi in carcere. A loro sarebbe spettato il compito di definire le strategie operative per procurarsi i dati riservati. Maria Rosaria Cantiello, compagna di Picariello, originaria di Caserta è stata invece collocata ai domiciliari. Il suo ruolo, secondo l’accusa, era quello di fare da raccordo tra i due vertici e di gestire i contatti con i pubblici ufficiali corrotti che estraevano le informazioni dalle banche dati. Si sarebbe occupata anche di negoziare il prezzo degli accordi illeciti.
E in questa indagine è finito anche un pezzo della provincia di Caserta. Oltre a Maria Rosaria Cantiello, indagato è Pasquale Altarelli, vice ispettore di polizia di 55 anni in servizio al commissariato di Maddaloni, per cui è scattata la sospensione e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il provvedimento ha raggiunto anche dipendenti di un Caf di Aversa: Carlo Girone, 37 anni, e Annalisa De Cristofaro, 58 anni. Nella lunga lista degli indagati compaiono anche Pasquale Gionti, 38 anni, residente a San Tammaro e legale rappresentante della R-Data Srl, società attiva nel recupero crediti; Giuseppe Mormile, 59 anni, originario di Aversa ma residente a Monteforte Irpino, alla guida della Europea Investigazioni Srls; Pasquale Guarini, 60 anni, di Maddaloni, titolare del Centro Servizi Investigativi; e Bruno Biondi, 35 anni, aversano di nascita ma residente a Qualiano.
Un ruolo chiave è stato giocato da Francesco Saverio Falace, ex dipendente dell’Agenzia delle Entrate, che nella sua agenda nera aveva annotato i nomi di tutti i suoi contatti illeciti. Tra questi spunta il nome del vice ispettore Pasquale Altarelli. Secondo gli inquirenti, Altarelli sarebbe stato uno dei fornitori di informazioni riservate per conto dell’agenzia di investigazioni “Azzurra” di Anna Pietrow. I dati venivano prelevati illegalmente dalle banche dati Sdi, dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate, poi venduti a Falace, che a sua volta li rivendeva ad altre agenzie investigative o a clienti privati. Nelle intercettazioni, Falace si vantava di servire i suoi interlocutori “come il prete sull’altare”.
