TUTTI IN NOMI. Auto rubate e “ripulite”, indagine chiusa: 12 verso il rinvio a giudizio

2 Febbraio 2026 - 09:48

Gli indagati sono di …

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MONDRAGONE – Un articolato sistema criminale dedito al furto di auto e moto, alla manomissione di telai e targhe e allo smontaggio dei veicoli per la rivendita dei pezzi sul mercato nero è al centro di un’inchiesta condotta dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, che nelle scorse settimane ha formalmente chiuso le indagini. L’inchiesta coinvolge dodici persone, ora esposte alla richiesta di rinvio a giudizio.

I reati contestati, a vario titolo, comprendono furto aggravato, ricettazione e riciclaggio. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i mezzi sottratti venivano rapidamente “ripuliti” per ostacolarne l’identificazione: in alcuni casi attraverso la contraffazione dei numeri di telaio o la sostituzione delle targhe, in altri mediante il completo smontaggio dei veicoli, con successiva immissione dei singoli componenti nei circuiti illeciti della vendita di ricambi.

A rischiare il processo sono Alfonso Bevilacqua Sauchella, 52 anni, di Cassino; Stefano Bono, 52 anni; Gennaro Buonocore, 54 anni; Wlady Boragine, 53 anni, di Teano; Alfonso Ciotola, 55 anni; Giuseppe Di Mattia, 62 anni, entrambi di Castel Volturno; Pasquale Di Rienzo, 27 anni; Alessandro Luongo, 32 anni; Angelo Pagliuca, 55 anni; Francesco Valente, 28 anni; Giuseppe Valente, 31 anni, tutti residenti a Mondragone; e Mario Zacconi, 34 anni, di Castel Volturno.

Gli indagati provengono dai comuni di Mondragone, Castel Volturno, Teano e Cassino. I furti contestati sarebbero stati commessi tra il 2023 e il 2024 in diverse località della provincia di Caserta, tra cui Sparanise, Calvi Risorta, Capua e Santa Maria Capua Vetere. In più occasioni, secondo l’accusa, si sarebbe trattato di azioni seriali, con il furto di più veicoli concentrato nello stesso arco temporale.