ULTIM’ORA. LE FOTO. Maxi inchiesta sulla logistica Conad, 500 lavoratori in stato di agitazione a CARINARO: “Stipendi bloccati e futuro incerto”

14 Maggio 2026 - 14:40

Dopo il sequestro da oltre 30 milioni disposto nell’inchiesta della Guardia di Finanza su cooperative e appalti di manodopera, esplode la protesta nel deposito Pac2000A di Carinaro. I lavoratori denunciano stipendi a rischio e chiedono l’assunzione diretta da parte di Conad dopo anni di contratti tramite cooperative

CARINARO (f.b.)In queste ore, cinquecento lavoratori sono in stato di agitazione all’interno del polo logistico della Pac2000A, il deposito situato nell’area Asi di Carinaro, dopo il terremoto giudiziario che nelle ultime settimane poi ha colpito il sistema delle cooperative legate alla movimentazione merci per la grande distribuzione.

Alla base della protesta ci sono la mancata retribuzione dello stipendio, che avrebbe dovuto essere erogato nella giornata di domani, e la forte incertezza sul futuro occupazionale di centinaia di famiglie.

Secondo quanto riferito dagli stessi dipendenti, i fondi della società sarebbero attualmente bloccati in seguito al sequestro preventivo eseguito dalla Guardia di Finanza di Napoli nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli Nord. Un provvedimento che ha portato al sequestro di oltre 30 milioni di euro e all’iscrizione nel registro degli indagati di 29 persone.

Al centro delle indagini c’è la Pac2000A, struttura che gestisce la logistica e i rifornimenti dei punti vendita Conad. Secondo l’accusa, la società avrebbe utilizzato 18 cooperative come serbatoi di manodopera all’interno del centro logistico di Carinaro. I lavoratori sarebbero stati impiegati nelle attività di movimentazione merci sotto il controllo diretto della consorziata, pur risultando formalmente dipendenti delle cooperative.

Per gli investigatori, le cooperative non avrebbero avuto una reale autonomia imprenditoriale ma sarebbero state utilizzate per abbattere costi e obblighi legati al lavoro dipendente. Inoltre, secondo l’impianto accusatorio, non avrebbero versato l’Iva, utilizzando invece quelle somme per sostenere il pagamento del personale.

Intanto, all’interno del deposito logistico cresce la tensione tra i lavoratori. “Lavoriamo qui da quasi 30 anni e ogni 5-6 anni siamo sempre stati licenziati e assunti di nuovo”, raccontano alcuni dipendenti impegnati nella protesta. “Vogliamo che questa situazione fittizia delle cooperative finisca una volta e per sempre dopo 30 anni e che sia Conad ad assumerci direttamente, perché da 30 anni lavoriamo per Conad, la catena di supermercati più forte in Italia”.

Sul posto è intervenuta anche un’ambulanza per prestare soccorso ad alcuni lavoratori del deposito che, durante i momenti di tensione, hanno accusato malori.