VIDEO. Zannini non potrà vivere in Campania e in altre QUATTRO regioni

2 Marzo 2026 - 12:48

MONDRAGONE – Nel corso della mattinata odierna, in provincia di Caserta, militari del Nucleo Investigativo del
Gruppo Carabinieri di Aversa hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misure
cautelari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di Giovanni Zannini destinatario di un divieto di dimora nella regione Campania e regioni limitrofe (Lazio, Molise, Basilicata e Puglia), e a carico di
due imprenditori nel settore caseario, Paolo e Luigi Griffo, nei cui confronti è stato disposto il divieto di dimora nella sola
regione Campania, indagati, a vario titolo, di “corruzione per l’esercizio della funzione”, “falsità
materiale in concorso”, “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche”.

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L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura, ha consentito di acclarare – sebbene nella fase
embrionale delle indagini preliminari – che Zannini avrebbe agevolato la realizzazione
di un impianto di trasformazione del latte riconducibile ai due imprenditori Griffo anch’essi colpiti da
provvedimento, consentendo loro di ottenere una delibera per un finanziamento pubblico di
13milioni di euro, di cui 4milioni già erogati a titolo di primo acconto.
L’opificio in questione, dal 23 dicembre 2023, è sottoposto a sequestro e il provvedimento nel 2025
stato confermato anche dal Tribunale del Riesame e successivamente dalla Suprema Corte di
Cassazione.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che gli odierni
indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva, che la misura cautelare è stata
adottata con un contraddittorio limitato alla fase delle indagini preliminari e che il Giudice
della fase processuale potrà anche valutare l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo
agli indagati.